Un'altra notte di scontri in Turchia

A migliaia ancora in piazza contro il Governo Erdogan

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In Turchia anche la notte scorsa sono avvenute dimostrazioni contro il Governo. Sia ad Ankara sia a Istanbul migliaia di persone sono scese in strada sfidando il divieto delle autorità.

Come nelle due notti precedenti vi sono stati violenti scontri con la polizia in tenuta anti sommossa. Nella metropoli sul Bosforo sono comparsi cartelli con la scritta "Dittatore, dimettiti" rivolta al premier Recep Erdogan.

A Istanbul la protesta è iniziata per combattere un progetto edilizio ma in realtà sembra un pretesto per manifestare contro la svolta “conservatrice” dell’Esecutivo.

L'Unione Europea critica la polizia turca

L'Unione Europea giudica "sproporzionati" gli interventi della polizia turca per disperdere le manifestazioni anti-governative a Istanbul, ad Ankara e in altre città del paese.

La rappresentante per gli affari esteri dell'UE, Catherine Ashton, ha invitato le autorità turche e in particolare il premier Erdogan a favorire un dialogo con i dimostranti.

Anche il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha auspicato l’avvio di trattative giudicando eccessiva la portata della repressione delle manifestazioni da parte delle forze anti-sommossa.


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