Fanno discutere le notizie emerse dal SIC (Keystone)

"È una guerra di spie"

Sergio Romano non si dice sorpreso dalle notizie emerse in merito alla loro presenza in Svizzera

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"Noi stiamo assistendo da qualche anno a un duello, in particolare, tra i servizi russi e i servizi inglesi". È l’opinione di Sergio Romano espressa ai microfoni della RSI, commentando le recenti notizie emerse in merito a una forte presenza di spie russe tra il personale diplomatico presente in Svizzera.

Il SIC ha passato al vaglio il personale diplomatico presente sul territorio elvetico. Sono 83 persone, stando alla lista ufficiale consegnata al Dipartimento federale degli affari esteri, suddivise tra l'ambasciata di Berna e i consolati di Zurigo, Losanna e Ginevra; a cui si aggiunge il personale non accreditato presso i servizi del DFAE.

Si tratta di un numero elevato di persone dato che solo tre di essi svolgono compiti dichiaratamente legati ai servizi d'informazione. "Le notizie sono molto spesso pilotate e sarebbe interessante sapere come. Detto questo, non ne sarei molto sorpreso", ha commentato Romano.

Nel frattempo, è stato il parlamentare federale Werner Salzmann (UDC/BE), presidente della commissione di politica di sicurezza del Nazionale, ad esprimere il proprio sconcerto ai microfoni della SRF. "Sono meravigliato dalla portata delle attività di spionaggio russe", ha commentato, manifestando l’intenzione di chiedere informazioni più precise nella prossima seduta della commissione. Intanto, sono stati inaspriti i controlli condotti in vista degli accrediti dei diplomatici.

 
RG/ATS/AnP
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