(Keystone)

A Basilea si teme per l'italiano

La cattedra di Letteratura italiana potrebbe subire importanti declassamenti o addirittura essere chiusa

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All’Università di Basilea ancora non si conosce il futuro per la laurea di Letteratura italiana. Presto l’attuale professoressa ordinaria andrà in pensione, ma non c’è l’ombra del bando di concorso per la posizione. Di solito si necessita almeno un anno per la selezione dei candidati. Questa assenza - a pochi mesi dalla fine dei corsi – preoccupa.

“Questo significa indebolire un istituto e creare problemi di gestione quotidiana per gli studenti”, commenta l’attuale professoressa ordinaria in carica, Maria Antonietta Terzoli.

Possibile chiusura

Il ritardo desta molte preoccupazioni, se non sospetti, di un’eventuale chiusura della posizione. Una situazione successa già altrove, come al Politecnico federale di Zurigo e alle Università di Neuchâtel e San Gallo. Per questo motivo il Forum per l’italiano in Svizzera, che si occupa di salvaguardare la terza lingua e cultura a livello nazionale, aveva chiesto spiegazioni già nel dicembre scorso.

“Quando queste situazioni occorrono, spesso significa un cambiamento sostanziale in arrivo”, ha commentato il coordinatore del Forum, Diego Erba. “A Basilea si prospetta un declassamento della funzione: da professore a professore-assistente. Ma soprattutto le ore d’insegnamento previste scenderanno da 12 a 5”.

CSI/L.D.
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