Negli ultimi 25 anni il volume di patrimoni ed eredità in Svizzera è cresciuto notevolmente: quasi il 4% ogni anno, raggiungendo nel 2025 i 3’600 miliardi di franchi di ricchezza privata. Una crescita più alta del prodotto interno lordo (PIL) e dei salari. Inoltre il volume delle eredità è triplicato: da 32 a 100 miliardi di franchi all’anno. Numeri che sono stati resi noti ed analizzati dal KOF, il centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo. Questi dati confermano una tendenza: i ricchi detengono una quota sempre più grossa del patrimonio globale.
L’imposta di successione: lodata dagli economisti, odiata dalla maggior parte della popolazione
Si tratta però di una ricchezza che continua ad aumentare, ma che è sempre meno tassata. Uno squilibrio che sembrerebbe suggerire una soluzione: “Per la teoria economica l’imposta di successione è molto efficiente, perché non va ad intaccare gli stimoli a lavorare. A differenza dell’imposta sul reddito”, spiega ai microfoni della RSI Isabel Martinez, economista del KOF. “L’importante è come viene calibrata - aggiunge -. Potrebbe essere complementare ad altre imposte, andando a sgravare ad esempio il ceto medio”.
Una soluzione che però, alla maggior parte della popolazione non piace, come dimostra la bocciatura lo scorso novembre dell’iniziativa della gioventù socialista per tassare i super ricchi. Martinez evidenzia che l’imposta di successione è particolarmente detestata anche all’estero, anche perché va a toccare temi delicati come la famiglia o la morte, nei quali non si gradisce che lo Stato si immischi.
Si eredita sempre più tardi
Le eredità, indicano i dati, non solo sono sempre più cospicue, ma arrivano sempre più in tarda età. In media oggi si eredita dopo i 60 anni e questo spinge molti a fare donazioni ancora in vita ai propri discendenti, circa un franco su tre. “Le eredità sono distribuite in modo leggermente meno impari rispetto ai patrimoni. Studi dimostrano però che a medio-lungo termine rafforzano le disparità, perché le grosse eredità vanno tipicamente a persone già benestanti, che possono permettersi di investire questi soldi. Mentre gli eredi più poveri li utilizzano per ripagare un’ipoteca o per beni di consumo”.
I patrimoni che si accumulano hanno un impatto, aggiunge inoltre Martinez: “Ciò influisce su chi è in grado di permettersi un’abitazione di proprietà, sulle possibilità di studio o di carriera e anche sulla possibilità di assumersi dei rischi finanziari”.








