Un autocarro leggero DURO dell'esercito svizzero (keystone)

Ancora guai per i DURO

È fallito il costruttore dei nuovi motori per gli autocarri leggeri dell’esercito svizzero

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Guai a non finire per il rinnovo dei DURO, gli autocarri leggeri dell'esercito svizzero. Dopo il complicato iter Parlamentare ora rischia di fallire il costruttore dei nuovi motori. I lavori sono sospesi; sui 2'200 camion da rimettere a nuovo, ne sono stati finora consegnati solo 240.

Nuovo motore, nuovo impianto elettrico, nuovi freni, protezione di caso di ribaltamento: sono gli interventi più importanti previsti col rinnovo di questi veicoli. A nove camion su 10 manca però il motore perché l'azienda produttrice, riportano fonti di stampa, è appunto fallita. Si tratta dell'austriaca Steyr Motors (appartenente ad un gruppo cinese), a corto di liquidità dal novembre scorso. Tutto sospeso, in attesa di sapere se l'azienda incaricata di ammodernare gli autocarri - con sede a Kreuzlingen - sia disposta a rilevarla.

Nella migliore delle ipotesi questo ennesimo inciampo nella vicenda comporterà in ogni caso un ritardo significativo nella fornitura dei veicoli all'esercito, che ne attendeva 330 per fine anno e il resto nei prossimi mesi.

E pensare che già a fatica l'allora ministro della difesa Guy Parmelin era riuscito a portare in Parlamento la scelta dell'ammodernamento anziché l'acquisto di nuovi autocarri. Un'operazione soppesata fin nei minimi dettagli, dal costo di 558 milioni di franchi: 200’000 franchi a veicolo.

RG-GPD/ludoC
Condividi