All’ospedale universitario di Basilea,senza il personale infermieristico tedesco, non funzionerebbe nulla. Un dipendente su quattro arriva dalla Germania. Si sa che la Svizzera attrae con salari migliori ma le strutture ospedaliere tedesche cercano di opporsi alla fuga di personale qualificato. “La pressione che grava su di noi per trovare personale infermieristico a sufficienza è davvero immensa, direi per vari motivi. E negli ultimi anni è stata ancora maggiore. Ora stiamo notando però che ci sono dipendenti che dalla Svizzera, tornano da noi”, spiega alle telecamere del Telegiornale della RSI Klaus Steinmeyer-Bauer, direttore delle cliniche di Lörrach.
Non tutti gli ospedali della Germania meridionale sono riusciti a impedire l’esodo oltreconfine. Una recente analisi mostra che dal 2011 il numero di infermieri negli ospedali tedeschi vicini al confine svizzero è diminuito del 12%. E questo con conseguenze evidenti per i pazienti. “La carenza di personale infermieristico negli ospedali ha conseguenze concrete. Non solo per la cura dei pazienti ma anche per la loro salute. Anche al punto da influire sull’aspettativa di vita in una regione. E ciò può portare a crescenti disuguaglianze”, osserva Oliver Schlenker, ricercatore dell’istituto IFO.

“Se non ho abbastanza personale qualificato, la qualità peggiora, questo è ovvio... Però dal mio punto di vista, non posso dire se un presunto aumento della mortalità possa essere correlato a un singolo fattore in uno studio epidemiologico di questo tipo”, dice Klaus Steinmeyer-Bauer.
Lo studio realizzato dal Centro per la Ricerca Economica Europea e dall’Istituto IFO mostra un aumento della mortalità del 5% e una riduzione dell’aspettativa di vita pari a circa 4 mesi. Questo nella regione di confine con la Svizzera. “In futuro saremo probabilmente ancora più colpiti dalla carenza di personale specializzato. Stando all’Ufficio di statistica nel 2049 mancheranno quasi 300’000 infermieri”, dice Oliver Schlenker.
In Germania a preoccupare in ottica futura è ovviamente l’invecchiamento della società, che richiederà più personale qualificato.
Anche a Basilea si è consapevoli del problema della carenza di personale nel settore dell’assistenza: “Oggi non abbiamo problemi, ma questo tema ci occuperà per anni, ed è importante lavorare su tre livelli strategici. Da un lato, mantenere i collaboratori che già abbiamo. Dall’altro, puntare sulla formazione e anche essere attrattivi sul mercato del lavoro”, spiega Raphaela Meier dell’Ospedale universitario di Basilea.
Strategie per fare in modo che non manchino gli infermieri. E questo, come dimostra lo studio, può salvare vite umane.









