In Ucraina, nel 2014, le verifiche hanno riguardato solo il 25% dei fucili venduti (tipress)

Armi esportate, nuovi dettagli

Sono state rese note informazioni confidenziali contenute in un rapporto non censurato del Controllo federale delle finanze

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La SRF ha reso noti mercoledì alcuni dettagli del rapporto non censurato del Controllo federale delle finanze sull'esportazione di materiale bellico. Durante la trasmissione "Rundschau" si è parlato dei pochi controlli effettuati all’estero sulle armi esportate, di norme interpretate in modo favorevole all’economia e di esportazioni legali ma problematiche in quanto frutto dell’aggiramento delle regole.

Nel 2014, per esempio, solo 11 dei 26 carri armati Piranha forniti al Brasile sono stati rintracciati e controllati; in Ucraina le verifiche hanno riguardato unicamente il 25% dei fucili venduti e soltanto 113 dei 500 fucili forniti al Messico nel 2015. Ci sono poi le decisioni segrete del Consiglio federale riguardanti le prassi d'autorizzazione (11 a partire dal 2000), di cui una inerente la controversa fornitura di armi nel Qatar.

La consegna della versione confidenziale del documento ai giornalisti è stata deplorata dall'organo di controllo, secondo il quale l’operazione è passibile di perseguimento penale.

RG/MarGù

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