Berna, “non siamo responsabili delle violenze”

I "Freiheitstrychler", gli organizzatori della manifestazione di giovedì contro le norme anti-Covid, prendono le distanze dai disordini scoppiati davanti a Palazzo federale

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Gli organizzatori della manifestazione di giovedì a Berna contro le misure pandemiche negano ogni responsabilità per i disordini scoppiati davanti a Palazzo federale. Prendono le distanze da "qualsiasi forma di violenza".

I "provocatori" che se la sono presa con una recinzione in Piazza federale per proteggere il Palazzo federale sono "individui isolati" che non appartengono ai "Freiheitstrychler", hanno comunicato la notte scorsa.

Il municipale bernese, responsabile della sicurezza, Reto Nause ha definito gli eventi come un assalto al Palazzo federale, una definizione che gli organizzatori della manifestazione respingono. L'espressione è propaganda menzognera contro gli oppositori alle misure per combattere la pandemia, denunciano.

Il gruppo critica anche la polizia per non aver protetto i manifestanti pacifici dai contro-dimostranti violenti durante l'evento non autorizzato. Secondo "Freiheitstrychler", un membro del loro servizio di sicurezza è stato aggredito e ha subito ferite di media gravità.

Alla manifestazione, non autorizzata, hanno partecipato tra le 3'000 e le 4'000 persone; alcuni dimostranti hanno poi iniziato a scuotere le recinzioni in Piazza Federale e la polizia ha risposto con un cannone ad acqua, proiettili di gomme e gas urticanti. Alcuni manifestanti hanno poi lanciato oggetti e fatto esplodere petardi in direzione di Palazzo Federale e della polizia.

ATS/ludoC
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