Ancora ritardi e possibili costi supplementari per un progetto dell’esercito: al centro delle critiche, stavolta, è l’ammodernamento del sistema di comunicazione. In un rapporto pubblicato oggi, mercoledì, il Controllo federale delle finanze (CDF) punta il dito contro le imprese partner: Ruag MRO e l’israeliana Elbit.
L’obiettivo è di sostituire entro il 2035 i dispositivi di telecomunicazione, per un costo totale nell’ordine di 1,92 miliardi di franchi. Il progetto prevede la sostituzione della rete integrata di telecomunicazioni militari (RITM) e la modifica del sistema di comunicazione mobile.
Il rinnovo della RITM è stato assegnato a Ruag MRO nel giugno 2021. Ma in dicembre il CDF ha riscontrato ritardi nella firma del contratto e carenze in materia di garanzia di accesso al know-how e alle risorse umane.
Lentezze, a causa di problemi di consegna, sono state rilevate anche nella sostituzione, assegnata a Elbit, del sistema di comunicazione mobile. Ciò implica, avverte il CDF, una nuova pianificazione e potenziali costi aggiuntivi, se si mantengono le quantità inizialmente previste.
Entro metà marzo saranno svolti test approfonditi e la pianificazione sarà rivista entro la fine del primo trimestre dell’anno, ha risposto il comando Ciber del Dipartimento federale della difesa (DDPS), aggiungendo che per ora non è possibile pronunciarsi sul calendario e sui costi complessivi.

Difesa aerea: ritardi e costi aggiuntivi per i progetti dell'esercito
Telegiornale 12.02.2026, 20:00











