Un deposito di combustibile
Un deposito di combustibile (Immagine d'archivio Keystone)

Berna libera le scorte di petrolio

Ai gestori di impianti bicombustibili viene raccomandato di passare all'olio da riscaldamento a partire dal prossimo 1. ottobre

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La Confederazione libera le scorte obbligatorie di benzina per automobili, diesel, olio da riscaldamento e cherosene. Tale misura, comunicata venerdì dal Consiglio federale, è dovuta alle limitate capacità di trasporto sul Reno e ai problemi logistici legati ai trasporti ferroviari all'estero, e mira a garantire l'approvvigionamento di prodotti petroliferi. La relativa ordinanza entrerà in vigore il prossimo 3 ottobre e resterà valida "per tutto il tempo strettamente necessario".

Le scorte obbligatorie di benzina per automobili, diesel e olio da riscaldamento - lo si legge in una nota - permettono di coprire circa 4,5 mesi di consumo normale. Per il cherosene si parla di circa 3 mesi. "Lo scopo di tale riserva è di sostenere un mercato non più in grado di soddisfare la domanda a causa di problemi logistici".

La liberazione delle scorte non è comunque una prima. Quest'anno l'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) aveva già deciso di attingervi in due occasioni in misura del 20% del totale. Le scorte obbligatorie sono state liberate l'ultima volta nel 2005, nel 2010 e nel 2019.

Impianti bicombustibili: "È ora di cambiare"

Sempre sul fronte della crisi energetica, ai gestori di impianti bicombustibili viene raccomandato di passare all'olio da riscaldamento a partire dal prossimo 1° ottobre. Tale data è stata comunicata al Consiglio federale dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e dal Dipartimento federale dell'ambiente, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

La raccomandazione "consentirà di risparmiare rapidamente una quantità significativa di gas e di contribuire all'obiettivo volontario di risparmio del 15% dei consumi di gas che sia la Svizzera sia l'Unione europea si prefiggono di raggiungere tra ottobre 2022 e marzo 2023" fa sapere ancora il Consiglio federale.

Per facilitare la transizione, lo scorso 16 settembre il Governo aveva emanato agevolazioni temporanee nel quadro dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico dell'ordinanza sul CO2. Tra il 1° ottobre 2022 e il 31 marzo 2023 i valori limite relativi a ossidi d'azoto e CO2 saranno pertanto meno severi in caso di commutazione raccomandato o magari, in un secondo tempo, imposta dell'impianto.

Siccome il provvedimento richiederà un maggiore impiego di olio da riscaldamento, l'Esecutivo raccomanda nuovamente alla popolazione di riempire i serbatoi dell'olio combustibile.

Faccia a faccia sull'energia

Faccia a faccia sull'energia

TG 20 di mercoledì 21.09.2022

Elettricità, il consumo non cala


 

In Svizzera il consumo di elettricità rimane stabile malgrado il rischio di una carenza energetica e gli inviti al risparmio. È quanto emerge da un esame dei dati disponibili realizzato da Keystone-ATS. In base alle statistiche pubblicate questa settimana dalla società nazionale di rete Swissgrid, lo scorso mese di agosto il consumo di corrente è stato di circa il 2,5% inferiore rispetto alla media degli anni dal 2012 al 2021. Questo dato rientra nell'ambito delle normali fluttuazioni.
Il consumo di gas in Svizzera è invece diminuito negli ultimi due mesi di circa il 20%. Le imprese sono le principali responsabili di questo calo, ha dichiarato oggi alla Neue Zürcher Zeitung Bastian Schwark, responsabile dei mercati per Swissgrid nonché esperto ingaggiato dal governo federale per far fronte alla crisi energetica.

Pa.St./ATS
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