Il termovalorizzatore di Giubiasco
Il termovalorizzatore di Giubiasco (©Ti-Press/Francesca Agosta)

C'è la guerra, si può inquinare di più

L'ordinanza è stata modificata a causa della difficoltà di approvvigionamento delle sostanze necessarie per ridurre le emissioni dei grandi impianti tra cui gli inceneritori

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L'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) è stata modificata dal Consiglio federale: in casi eccezionali e a rigorose condizioni, i Cantoni potranno fissare limiti di emissione meno severi.

La decisione è stata presa perché le centrali elettriche a legna, gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani o i cementifici necessitano di prodotti chimici come l'ammoniaca o l'urea (per ridurre le emissioni nocive di ossidi di azoto), ma per la produzione di queste sostanze sono necessari gas ed energia. A causa della guerra in Ucraina e della relativa situazione di incertezza nelle forniture di gas ed elettricità, in Europa e in Svizzera potrebbero verificarsi problemi di fornitura. Se questi o altri prodotti chimici dovessero mancare, gli impianti non potrebbero più rispettare i valori limite di emissione. Per scongiurare questo rischio - si legge nel comunicato stampa odierno - il Consiglio federale ha dunque fornito ai Cantoni e ai gestori di impianti una base chiara per gestire tali situazioni.

Tuttavia sono previste condizioni rigorose: il gestore deve dimostrare che non è più in grado di procurarsi i prodotti chimici. Occorre poi chiarire se è possibile considerare un esercizio ridotto dell'impianto per poter comunque rispettare i valori limite di emissione. Tra le opzioni da esaminare vi è anche la disattivazione di un impianto. I Cantoni potrebbero autorizzare un aumento delle emissioni, dunque, soltanto nel caso in cui queste due misure non fossero possibili.

La crisi energetica in Parlamento

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Il Quotidiano di mercoledì 07.12.2022

M. Ang.
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