Immagine d'archivio (keystone)

Case meno riscaldate? L’idea inizia a farsi largo

L’inverno in Svizzera si preannuncia difficile dal punto di vista energetico e potrebbero essere necessarie misure di risparmio che però non piacciono a tutti

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Abbassare di un paio di gradi la temperatura in casa. Anche se siamo in piena estate, l'idea comincia a farsi largo in Svizzera in vista di un inverno che si preannuncia difficile dal punto di vista energetico. La prevista penuria di gas e elettricità potrebbe rendere necessarie misure di risparmio, ma la proposta - quasi inevitabilmente - non piace a tutti.

A muoversi in questo senso è la politica, ma anche i privati. Quest'inverno, per esempio, una cooperativa abitativa di Lucerna ha deciso di abbassare i termostati: il riscaldamento a gas verrà abbassato al minimo di quanto richiede il diritto di locazione, quindi 21 forse 22 gradi, ha spiegato il presidente della cooperativa Florian Flohr alla trasmissione televisiva 10vor10 di SRF. 21 invece di 24 gradi, significa che invece di pantaloncini e canottiera bisognerà indossare un maglione.

Una decisione che non fa l'unanimità tra gli inquilini. Ma il problema non può più essere ignorato. In vista dell'inverno, l'associazione svizzera dell'industria immobiliare ha emanato una serie di raccomandazioni, tra queste anche quella di ridurre le temperature in casa. Ma con quali riscontri? Il direttore Marcel Hug si dice certo che molti seguiranno l'indicazione perché tutti - dai proprietari agli inquilini - hanno interesse a risparmiare soldi.

Verso nuove prescrizioni?

Ma l'argomento del portafogli potrebbe non bastare. Per il partito socialista svizzero in caso di crisi potrebbero volerci misure più incisive, un limite massimo di temperatura in casa: 20 gradi in salotto, 18 in camera da letto, perché - spiega la consigliera nazionale Gabriela Suter – “un grado di differenza significa ridurre i consumi del 6%”. E a suo dire gestire in modo parsimonioso il gas e le riserve di acqua sarà importante per superare l'inverno.

La mano della politica sul termostato di casa? L'idea non piace al consigliere nazionale dell’UDC Christian Imark, che non vuole saperne di nuove prescrizioni. “Servirebbero poliziotti che controllano in casa, difficile da applicare - dice - e una misura estremamente impopolare”.

Il tema di certo continuerà ad occupare la politica nei prossimi mesi. Intanto già a fine agosto il Dipartimento dell'energia di Simonetta Sommaruga lancerà una campagna di sensibilizzazione in vista dell'inverno, tra gli appelli anche quello ad abbassare la temperatura in casa, per ora però tutto su base volontaria.

RG-Olgiati/Red.MM
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