Ueli Maurer ha presentato la soluzione alla stampa
Ueli Maurer ha presentato la soluzione alla stampa (keystone)

Certificato Covid entro fine mese

I primi saranno rilasciati nei cantoni dalla prossima settimana - Il documento sarà disponibile in versione cartacea ed elettronica eurocompatibile

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Il certificato Covid per persone vaccinate, guarite dalla malattia o che hanno subito un test negativo sarà disponibile gratuitamente in Svizzera a tappe a partire da lunedì prossimo 7 giugno in forma cartacea o elettronica, con quest’ultima che sarà compatibile con il certificato europeo (anche se il riconoscimento reciproco non è ancora realtà, dovrebbe esserlo da luglio). "Abbiamo elaborato un progetto pragmatico in tre settimane", ha detto Ueli Maurer, che lo ha presentato in conferenza stampa. Spostarsi nello spazio Schengen dovrebbe essere facilitato.

Saranno i singoli cantoni – Berna farà da apripista - che come per le vaccinazioni avranno un ruolo centrale, a determinare di fatto la data di entrata in vigore per i loro cittadini, perché la soluzione federale dovrà essere integrata ai loro sistemi informatici, ma entro fine mese la Confederazione si attende che lo strumento sia a disposizione di tutta la popolazione.

 

Il Consiglio federale ha confermato la tabella di marcia e oggi, venerdì, ha approvato la relativa ordinanza, anche se le condizioni d’uso sono ancora in discussione e diversi atti parlamentari sono già stati presentati in proposito, essenzialmente per limitare l’applicazione del certificato, per esempio ai viaggi all’estero.

 

Il sistema elaborato dall’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione prevede due app gratuite: una COVID Certificate App con le informazioni in testo leggibile e il codice QR e una seconda che permetterà, per esempio agli organizzatori di eventi, di verificare l’autenticità del certificato. Questo sarà dotato infatti di una “firma” della Confederazione per renderlo a prova di falsificazione. Dei test di sicurezza sono attualmente in corso.

L'Ufficio è in grado di fornire 7 milioni di certificati in 48 ore, sufficienti per tutta la popolazione, ha spiegato il suo direttore Dirk Lindemann. Un formulario per i guariti, con cui richiederne uno, sarà sui siti dei cantoni dal 14 giugno. Per chi ha superato la malattia, la validità del certificato sarà di 180 giorni dalla guarigione, non prorogabile perché fissata a livello europeo. Passati i sei mesi, occorreranno test o vaccino. In discussione, invece, ha detto Thomas Schüpbach dell'UFSP, un eventuale prolungamento della validità per i vaccinati (con due dosi di un farmaco autorizzato in Svizzera), ora pure di 180 giorni.

Saranno sempre i cantoni a stabilire quali persone, in studi medici, centri di vaccinazione, ospedali, avranno la facoltà di rilasciare il documento. I dati personali non saranno registrati in modo centralizzato dall’amministrazione federale ma solo sul dispositivo.

Test PCR per muoversi nello spazio Schengen

Quando entrerà in funzione il certificato europeo, un test antigenico (rapido) non sarà più sufficiente per spostarsi nello spazio Schengen, ha spiegato Dirk Lindemann. Per avere un certificato che permetta di muoversi liberamente occorrerà il PCR, che attualmente, a differenza dell'altro, è a pagamento in assenza di sintomi. La possibilità che anch'esso diventi gratuito, o meglio passi a carico della Confederazione invece che del singolo cittadino, è ancora aperta: se ne sta discutendo in commissione parlamentare, ha spiegato Ueli Maurer.

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ATS/pon
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