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Due "insegnanti" molto preparati nel percorso didattico (Progetto Legalità)

Comprendere la mafia

"Progetto legalità" al via - E' indirizzato a giovani italiani che vivono in Svizzera - Obiettivo: parlare dei pericoli ad essa connessi

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Le nuove generazioni italiane che vivono in Svizzera potranno partecipare da sabato e fino al mese di giugno a una serie di incontri, di conferenze e atelier incentrata sul tema della cittadinanza, sui comportamenti corretti da assumere per "la realizzazione di una società migliore".

Nel "Progetto legalità", che coinvolgerà circa 10'000 giovani, verrà posta particolare attenzione sull'’illegalità della mafia" e sui pericoli ad essa connessi. "Sentiamo il bisogno di parlarne ai più giovani", ha affermato Chiara Vannetti presidente del comitato degli italiani dei cantoni di Berna e Neuchâtel e promotrice del progetto, "sia per evitare gli stereotipi sia per non sottovalutare il fenomeno", anche delle infiltrazioni.

L’iniziativa che vede coinvolti pure i comitati di Basilea e Zurigo è sostenuta dall’ambasciata d’Italia in Svizzera e dal Consiglio generale degli italiani all’estero.

ATS/AlesS

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