Approfondimento

Rumori e odori per lottare contro i cinghiali

Le autorità zurighesi, oltre alla caccia mirata, puntano su nuove misure preventive contro i danni causati dagli ungulati all’agricoltura

  • Un'ora fa
La popolazione è in crescita, così come i problemi causati nei campi

La popolazione è in crescita, così come i problemi causati nei campi

  • Keystone
Di: Matthias Rusch (SRF)/sf 

La popolazione di cinghiali in Svizzera è in costante aumento e i circa 30’000 esemplari presenti nel Paese provocano danni sempre più ingenti all’agricoltura.

Diversi Cantoni cercano di risolvere il problema principalmente attraverso un’intensificazione della caccia. Un approccio che in diversi casi non ha prodotto gli effetti desiderati. Il Canton Zurigo sta quindi cercando nuove strade: oltre a una caccia più mirata si punta su misure preventive in ambito agricolo.

Cinghiali: Zurigo punta sulla prevenzione (10 vor 10, SRF, 10.02.2026)

Con il nuovo sistema di gestione dei cinghiali, l’Ufficio della caccia zurighese punta su tre pilastri: la caccia mirata, indennizzi annuali di circa 350’000 franchi per i danni causati all’agricoltura e misure preventive.

Le autorità sostengono gli agricoltori nell’acquisto di sistemi di protezione. Lo scorso anno sono stati stanziati 200’000 franchi a questo scopo. Oltre alle recinzioni elettrificate per proteggere i campi, vengono utilizzate sostanze dall’odore pungente, pensate per tenere lontani i cinghiali. Ma può essere utile anche il cosiddetto “spaventacinghiali”, un impianto mobile di altoparlanti che diffonde nei campi suoni di spari e altri rumori per terrorizzare gli ungulati. Per tutte queste misure, il Cantone versa ulteriori 250’000 franchi.

“La nostra esperienza degli ultimi decenni ha mostrato che una caccia intensiva da sola non è sufficiente a contenere i danni”, afferma Sandro Stoller, collaboratore scientifico dell’Ufficio della caccia e responsabile della gestione dei cinghiali.

Finché gli animali hanno un accesso troppo facile alle fonti di cibo nei campi, la popolazione continua a crescere rapidamente, con tassi fino al 300% all’anno.

Animali che imparano in fretta

Le autorità puntano anche su abbattimenti dissuasivi direttamente nei campi. “Cacciamo i cinghiali il più possibile solo nei campi, e non nei boschi”, spiega Stoller. In questo modo gli animali, molto adattabili, imparano rapidamente che devono evitare i campi, mentre il bosco rimane un luogo sicuro in cui rifugiarsi.

Cerchiamo di colpire gli animali giovani e lasciamo vivere quelli più anziani, che svolgono un ruolo di guida

Sebastian Wittwer, Cacciatore

Cacciatori come Sebastian Wittwer si occupano di questo compito. Nella zona di caccia del comune zurighese di Dorf, esce più volte alla settimana alla ricerca dei cinghiali. Le segnalazioni degli agricoltori lo aiutano a individuare le zone in cui gli animali sono più attivi. Grazie a un’autorizzazione speciale può cacciare con un visore notturno. L’Ufficio della caccia spera così in un’attività venatoria più efficiente e mirata.

“Cerchiamo di colpire gli animali giovani e lasciamo vivere quelli più anziani, che svolgono un ruolo di guida” spiega Wittwer. Sono infatti questi ultimi la “memoria” del branco e fanno sì che, dopo gli abbattimenti nei campi, gli altri cinghiali rimangano nel bosco ed evitino per quanto possibile le zone coltivate.

Questa strategia, finora, sembra funzionare. Mentre in altre zone di caccia con una presenza di cinghiali simile si registrano danni superiori ai 30’000 franchi, nella regione di Dorf i danni sono stati contenuti a circa 7’000 franchi.

Ora l’Ufficio della caccia si sta impegnando perché anche i cacciatori in altre zone del cantone adottino questa strategia, spiega Sandro Stoller. “Se riusciamo a ridurre i danni all’agricoltura con una popolazione di cinghiali simile, allora saranno tutti soddisfatti”.

Un modello per altri Cantoni?

Il nuovo sistema di gestione dei cinghiali zurighese è accompagnato da un monitoraggio scientifico. Tra alcuni anni dovrebbero essere disponibili dati concreti sull’efficacia delle misure. Se il nuovo approccio dovesse dimostrarsi valido, potrebbe diventare un modello anche per altri Cantoni.

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