Un agente di sicurezza a Davos (foto d'archivio)
Un agente di sicurezza a Davos (foto d'archivio) (keystone)

Davos, un vertice di crisi

Attesi al WEF il ministro degli esteri iraniano Javad Sarif e il presidente USA Donald Trump. Responsabili della sicurezza pronti per ogni eventualità

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Il ministro degli esteri iraniano Javad Sarif è uno dei volti attesi al Forum economico mondiale (WEF) di Davos - lo scrive CH-Media - così come il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che, secondo la CNN, parteciperà al simposio previsto dal 20 al 24 gennaio nei Grigioni. I rappresentanti dei due Paesi sull’orlo di un conflitto potrebbero dunque trovarsi l’uno a pochi metri di distanza dell’altro. Il WEF potrebbe quindi trasformarsi in un vertice di crisi.

L’Ufficio federale di polizia fedpol è responsabile di valutare la minaccia per le persone protette e risponde così ai colleghi di SRF: “La situazione viene osservata costantemente e il dispositivo di sicurezza per il WEF viene di conseguenza adattato. La situazione fra gli Stati Uniti e l’Iran ha un influsso sulle misure di sicurezza.”

Ogni anno al Forum fra le montagne grigionesi partecipano all’incirca una cinquantina di capi di Stato e di Governo. Le misure di sicurezza sono sempre molto rigide, lo spazio aereo sul comune viene limitato. La visita di Donald Trump due anni fa non fece eccezione.

Presenza di Bolsonaro a rischio: "Problemi di sicurezza"

Intanto si apprende che il presidente brasiliano Jair Bolsonaro potrebbe sospendere la sua partecipazione al WEF. Lo ha dichiarato il portavoce ufficiale del Governo, Otavio Rego Barros. La questione del viaggio di Bolsonaro a Davos, ha spiegato Barros, è attualmente "allo studio del gabinetto di Sicurezza istituzionale" che presiede il generale Augusto Heleno, e del Ministero degli esteri. Lo stesso presidente aveva indicato - parlando lunedì con i cronisti - che "nel mondo ci sono problemi di sicurezza e potrebbe essere rischioso" recarsi al vertice nei Grigioni. Il portavoce presidenziale ha invece confermato che Bolsonaro si recherà in India a fine gennaio e negli Stati Uniti a marzo.

 

Bolsonaro già contestato in Svizzera

Lo scorso agosto, lo ricordiamo, diverse centinaia di persone avevano protestato in Svizzera, davanti ai consolati brasiliani, e al margine del G7 di Biarritz in Francia, contro Bolsonaro, soprattutto per le sue posizioni sulla questione del clima, le sue politiche anti-ambientaliste (mancanza di controlli e di punizioni per chi deforesta, con il risultato che gli incendi in Brasile sono aumentati dell'82%). I manifestanti hanno denunciato anche gli omicidi impuniti dei leader della comunità indigena che si battono contro la deforestazione.

Greta Thunberg di nuovo ospite del World Economic Forum

La giovane attivista Greta Thunberg, invece, sarà di nuovo ospite del World Economic Forum di Davos. Lo riferisce l'Aargauer Zeitung. Secondo il giornale, l'attivista - icona della lotta contro i cambiamenti climatici - parlerà di come i ragazzi potranno cambiare il comportamento degli adulti e parteciperà a una cena con gli opinion leader mondiali. Durante la sua ultima visita a Davos, la giovane attivista per il clima ha viaggiato in treno, il viaggio di andata e ritorno era durato circa 65 ore.

WEF, Greta Thunberg a Davos in treno

WEF, Greta Thunberg a Davos in treno

TG 12:30 di mercoledì 23.01.2019

Il WEF annuncerà ufficialmente la lista dei partecipanti il 14 gennaio.

Il Forum economico mondiale avrà luogo per la cinquantesima volta nel 2020. Dal 20 al 24 gennaio si riuniranno diverse migliaia di partecipanti, tra cui politici di spicco, imprenditori e rappresentanti di organizzazioni sociali. Discuteranno delle sfide globali.

 

ATS/M. Ang.
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