I residenti in strutture sanitarie e sociali vallesane potranno accedere al suicidio assistito
I residenti in strutture sanitarie e sociali vallesane potranno accedere al suicidio assistito (keystone)

Domenica di votazioni cantonali

Il Vallese approva il suicidio assistito negli istituti sociosanitari del cantone - Basilea, obiettivo zero emissioni nel 2037

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Gli elettori in Vallese hanno accettato a larga maggioranza una norma che regolamenta le cure palliative e la pratica del suicidio assistito negli istituti sanitari e sociali del cantone. La legge è stata sostenuta dal 76,55% di quanti si sono recati alle urne e i "sì" hanno prevalso anche nella parte germanofona, dove attualmente una sola casa di cura permette ai suoi residenti di ottenere aiuto per mettere fine ai propri giorni se lo desiderano. In futuro questa possibilità dovrà essere garantita a chiunque soffra di conseguenze gravi e incurabili di una malattia o di un incidente, senza che le singole strutture possano opporsi a questa pratica al loro interno. La divisione geografica che si era osservata in Parlamento, quindi, non è stata confermata. I vallesani hanno anche accolto nella misura del 61,94% un aumento generalizzato degli assegni famigliari da 275 a 305 franchi al mese per figlio. Il costo supplementare è stimato in 22-25 milioni di franchi annui, per metà a carico dei dipendenti e per metà dei datori di lavoro.

Quello vallesano era uno dei voti più attesi di questo fine settimana alle urne per i cittadini di otto cantoni, ma non a livello federale, dove - come sarà il caso anche nel marzo prossimo - non c'erano oggetti maturi per il giudizio popolare.

Il cittadini di Basilea Città hanno approvato con una maggioranza del 64,1%  la controproposta all'iniziativa per la giustizia climatica, adottando così l'obiettivo ambizioso di produrre zero emissioni di gas serra entro il 2037. L'affluenza alle urne è stata del 43,5%. Con questo risultato, il Cantone diventa pioniere nella politica climatica svizzera.

A Basilea Campagna diminuiranno le imposte sulla sostanza, visto che il 62,6% dei votanti ha accolto una riforma che prevede l'abbassamento dell'aliquota massima d'imposizione dal 4,6 al 3,3 per mille. Ne beneficeranno 52'000 contribuenti, quasi il 30% del totale, mentre il gettito cantonale scenderà di 35,6 milioni e i comuni ci perderanno altri 5,5 milioni di franchi.

Nel caso di Zurigo, c'erano sul tavolo due proposte di aumento delle deduzioni per i premi di cassa malati, quella più generosa dell'iniziativa UDC e quella più moderata del controprogetto. Entrambe sono state accolte, ma la domanda sussidiaria ha premiato per sole 703 schede la seconda. Le deduzioni aumenteranno così da 2'600 a 2'900 franchi annui per contribuente, mentre rimarranno invariate a 1'300 per i bambini.

Damian Meier, nuovo consigliere di Stato svittese
Damian Meier, nuovo consigliere di Stato svittese (keystone)

Si votava (e si eleggeva) anche nel canton Svitto, dove il comandante della polizia cantonale Damian Meier ha difeso con successo al ballottaggio il secondo seggio del PLR nel Governo cantonale. Con 16'125 voti ha nettamente superato la Verde liberale Ursula Lindauer e altri due candidati. L'Esecutivo resta quindi interamente borghese (3 UDC, 2 PLR e 2 esponenti del Centro). In base a una riforma che è stata accolta proprio domenica, inoltre, quello di ministro diventerà un lavoro a tempo pieno: i consiglieri di Stato non saranno autorizzati ad avere una seconda occupazione, ma la loro rimunerazione salirà da 200'000 a 250'000 franchi annui.

I cittadini di Nidvaldo hanno dal canto loro bocciato con il 52,7% dei voti un credito di 18,8 milioni di franchi e bloccato così la costruzione di una strada per alleggerire il traffico a Stans, un tratto di un chilometro che doveva essere realizzato fra lo svincolo nord del capoluogo e la strada per Ennetmoos.

Infine, a Turgovia gli abitanti hanno detto "sì" all'ampliamento e rinnovamento della scuola cantonale di Frauenfeld. Il credito di 16,3 milioni di franchi è stato approvato da oltre due terzi dei votanti.

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