Da fine settembre la procedura sarà semplificata (keystone)

Donazioni di organi in picchiata

L’allarme, alla vigilia della giornata mondiale, è stato lanciato da Swiss Transplant. “Sistema di registrazione complicato”

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La donazione di organi, un tema delicato e ancora tabù in molte famiglie. “Le donazioni sono soggette a forti variazioni – dice con rammarico il direttore di Swiss Transplant Franz Immer –: nel 2018 e nei primi mesi di quest’anno sono ad esempio cresciute, ma per poi crollare del 30% e da allora è aumentato anche il tasso di mortalità delle persone in lista d’attesa”.

Domani (sabato) ricorre Giornata nazionale della donazione di organi e alla viglia proprio Swiss Transplant ha voluto quindi lanciare un allarme sul brusco calo delle donazioni.

Calano le donazioni di organi

Calano le donazioni di organi

TG 12:32 di venerdì 06.09.2019

 

“Sistema di registrazione complicato”

Un anno fa l’associazione aveva lanciato un registro nazionale, in alternativa alla tessera del donatore che in pochi richiedono, e in poco tempo si sperava di raccogliere 100'000 iscrizioni, oggi però se ne contano solo 60'000. Il portale online non ha riscontrato infatti il successo sperato, non a causa dello scarso interesse, ma perché il sistema di registrazione è molto complicato. “Molte persone che hanno iniziato la procedura non sono riuscite a completarla, ma da fine settembre – promette Immer – sarà disponibile una nuova versione molto più semplice. Basteranno pochi click e l’obbiettivo è quello di arrivare a 200'000 iscrizioni a fine 2020”.

Un solo donatore di organi per il 2019

Un solo donatore di organi per il 2019

Il Quotidiano di sabato 07.09.2019

Con l’iscrizione si dovrà poi confermare se si è d’accordo a donare i propri organi: “È un’indicazione importante per i congiunti, perché in sua assenza spetta a loro autorizzare l’espianto, ma spesso non conoscono la volontà dei defunti”.

 

Sul piano politico nei prossimi mesi dovrebbe intanto approdare in Parlamento l’iniziativa popolare che chiede l’introduzione del cosiddetto “consenso presunto”, per aumentare il tasso di donazione. La proposta prevede infatti che le donazioni siano sempre consentite, a meno che non vi sia un esplicito rifiuto.

Per saperne di più:

RG/dielle
Condividi