Erano rimasti loro: Jornot e Müller
Erano rimasti loro: Jornot e Müller (keystone)

Dopo Lauber, tutto da rifare

Non va bene nessuno dei due candidati rimasti per la successione del procuratore generale della Confederazione - Riaperto il concorso

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La Commissione giudiziaria del Parlamento, dopo le ultime audizioni di oggi, mercoledì, non ha trovato un'intesa sul nome da suggerire all'Assemblea federale, che nella sessione d'inverno avrebbe dovuto designare il successore di Michael Lauber alla testa del Ministero pubblico della Confederazione. Avrebbe dovuto, perché il posto verrà ora rimesso a concorso e l'elezione rinviata alla primavera.

I candidati rimasti in lizza erano il procuratore generale ginevrino Olivier Jornot e il procuratore federale friburghese Andreas Müller. Dopo averli sentiti e una volta conosciuti anche i risultati di una valutazione commissionata esternamente, i membri della commissione - presieduta dal consigliere agli Stati appenzellese Andrea Caroni -  sono arrivati alla conclusione che "nessuno dei due ha tutte le qualità personali e professionali richieste per occupare il posto".

Si cerca qualcuno con una lunga esperienza in una funzione simile, capace di dirigere e che presenti tutte le garanzie necessarie per riportare la calma all'MPC, che esce da un periodo turbolento. I commissari, oltre a far ripartire la procedura, auspicano una modifica delle basi legali, affinché la carica possa essere occupata fino all'età di 68 anni.

Nell'attesa che il Parlamento si pronunci, dal primo di settembre le funzioni di procuratore generale della Confederazione sono ricoperte ad interim dai due vice, Ruedi Montanari e Jacques Rayroud.

 
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