Una Svizzera tutta in verde
Una Svizzera tutta in verde (RSI)

Energia per il futuro

Popolo e Cantoni approvano la "Strategia energetica 2050" - È la decima votazione vinta da Doris Leuthard

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La Svizzera e gli svizzeri hanno detto un chiaro sì alla "Strategia energetica 2050" presentata dalla Confederazione: 58,21% i favorevoli. Un sì che dice che, progressivamente, le centrali nucleari andranno spente e che si dovrà puntare sulle energie alternative. Un sì che ha dato ragione - ed è la decima volta - alla presidente della Confederazione e responsabile del dipartimento dell'ambiente, Doris Leuthard.

"È un risultato che segna una nuova pagina verso un futuro energetico moderno”, ha dichiarato la consigliera federale.

Doris Leuthard
Doris Leuthard (keystone)
E che la costruzione del futuro abbia inizio...
E che la costruzione del futuro abbia inizio... (©Keystone)

 Uno sguardo alle cifre: sono stati 19 i Cantoni che hanno detto "sì" ai quali si è aggiunto un semicantone (Nidwaldo). Tre Cantoni - Argovia, Glarona e Svitto - e un semicantone (Obwaldo) hanno invece detto "no". Nel canton Vaud il risultato è stato, con Ginevra, il più eloquente: a dire di sì sono stati infatti il 73,5% dei votanti (partecipazione al voto del 43,11%). La partecipazione al voto è stata del 42,33%.

Soddisfatti

"Il progetto approvato dalla popolazione elvetica è la risposta ai cambiamenti tecnologici, di mercato e climatici in atto e consentirà alla Svizzera di garantirsi anche in futuro un approvvigionamento energetico sicuro". È in questi termini che si è espresso, nel primo pomeriggio, il Consiglio di Stato ticinese. "La Svizzera è finalmente entrata nel 21esimo secolo", secondo la consigliera nazionale vodese dei Verdi Adèle Thorens. È una vittoria ottenuta "tutti assieme", ha aggiunto, interrogata sulle onde della radio RTS. "Si tratta di una vittoria storica", rileva Greenpeace in una nota. Pro Natura parla di una tappa importante verso un futuro energetico più sostenibile, mentre il WWF, che si è espresso per bocca del suo direttore, Thomas Vellacott, siamo di fronte a una chiara vittoria della natura. La legge dovrà ora essere attuata rapidamente, ha aggiunto alla televisione svizzerotedesca SRF.

Preoccupati

Delusione, ma anche combattività. Sono questi gli stati d'animo che emergono fra gli sconfitti, alla luce del "sì" popolare alla Strategia energetica 2050. Staremo attenti al fatto che costi non più di 40 franchi all'anno alle economie domestiche, come promesso da governo e sostenitori, ha affermato il consigliere nazionale solettese Christian Imark (UDC) alla televisione SRF. Il consigliere nazionale Benoît Genecand (PLR/GE) si dice "deluso" ma non "sorpreso" dall'esito della votazione. A suo avviso "è necessario riflettere sull'energia idroelettrica". Il settore è frammentato, con oltre 650 differenti attori, privati, Cantoni, Confederazione e clienti. Per la consigliera nazionale zurighese Doris Fiala (PLR) bisognerà fare in modo che non venga a crearsi una grossa macchina di sovvenzioni, come avviene in Germania. Rammarico è espresso dalla Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) mentre l'Automobile club svizzero (ACS), secondo cui l'accettazione comporterà misure costose nel settore della mobilità, si dice delusa.

m.c./ats/Notiziari

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