Morte migliaia di trote (keystone)

Fanghi inquinati nel Blausee

Un'inchiesta giornalistica conferma i sospetti: nella cava a monte del laghetto depositati illegalmente materiali che dovevano finire in discarica

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La ditta di trasporti bernese TGC avrebbe scaricato illegalmente nella cava di Mitholz centinaia di tonnellate di materiale, soprattutto di fanghi, che hanno inquinato il Blausee, nella Kandertal. È quanto scoperto da un'inchiesta giornalistica condotta in collaborazione dalla trasmissione di SRF Rundschau e dalla Berner Zeitung. Trovano così un riscontro le accuse mosse, lo scorse settembre, dai gestori della piscicoltura del laghetto dell'Oberland bernese, dove negli ultimi due anni sono morte migliaia di trote. La procura bernese ha aperto una indagine penale.

"Il bollettino di consegna lo abbiamo corretto in un'area di servizio stradale", ha raccontato in particolare un ex autista della TGC a Rundschau. Il materiale veniva fatto figurare come pulito e senza rischi, facendo risparmiare all'azienda centinaia di franchi di spese di deposito a ogni viaggio. Una storia confermata anche da altri suoi colleghi, indotti dal datore di lavoro a falsificare i documenti.

La cava Mitholz nei pressi del Blausee
La cava Mitholz nei pressi del Blausee (keystone)

Il fango proveniva fra l'altro dalla Kibag di Regensdorf e dalla Agir di Dietikon. La prima si dice scioccata: "Abbiamo pagato un prezzo elevato per avere uno smaltimento corretto", afferma il membro di direzione Philipp Althaus, "se è davvero successo così, è una catastrofe". I contenuti inquinanti erano potenzialmente cancerogeni, anche se in basse concentrazioni. "Non ci dovrebbe essere un pericolo immediato per l'ambiente", afferma l'esperto del settore Marcos Buser, che definisce comunque il deposito illegale al Mitholz "pericoloso" perché la cava si trova a monte del lago e forti piogge possono facilmente "portare a valle i residui", facendoli finire nel fiume Kander e da lì nello specchio d'acqua. Anche la Agir si distanzia, mentre la Vigier, proprietaria della cava, preferisce per il momento non prendere posizione.

La politica reagisce scandalizzata: "Sono affari e metodi sporchi", ha detto a SRF Nathalie Imboden, presidente della sezione cantonale dei Verdi. "Non può succedere una cosa del genere nel canton Berna senza che le autorità se ne accorgano. I controlli hanno fallito", afferma invece il capofila verde liberale Jürg Grossen.

La magistratura bernese ha aperto un incarto contro i responsabili della TGC, sospettati di truffa e violazione delle norme di protezione dell'ambiente e sulla gestione dei rifiuti. Il direttore generale dell'azienda, per il quale vale la presunzione d'innocenza, ha fatto sapere tramite il suo avvocato che respinge ogni accusa.

SRF/pon
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