Anche la Russia ospita diversi test clinici all’interno dei propri ospedali
Anche la Russia ospita diversi test clinici all’interno dei propri ospedali (Keystone)

Farmaci non riconosciuti, "basta disparità"

La proposta del Governo: uno strumento di valutazione unificato per stabilire la rimborsabilità di un medicamento da parte delle casse malati

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Attraverso un nuovo strumento, il Consiglio federale vuole evitare il più possibile che i pazienti siano confrontati con le disparità di trattamento relative al rimborso, da parte delle assicurazioni malattia, dei farmaci cosiddetti "off-label", ovvero quelli non riconosciuti dalle casse malati.

SEIDISERA del 07.06.2022: Disparità sui farmaci off-label
SEIDISERA del 07.06.2022: Disparità sui farmaci off-label

Malgrado il fatto che non siano rimborsabili, i farmaci "off-label" devono essere assunti da migliaia di persone ogni anno, e il problema è che a decidere sono le stesse casse malati, valutando caso per caso. Non mancano le contraddizioni: succede spesso che in casi analoghi, si giunga a conclusioni diverse. Disparità di trattamento da un paziente all'altro che il Consiglio federale vuole ora evitare.

Concretamente, l'idea è di fare in modo che tutti gli assicuratori malattia utilizzino lo stesso strumento di valutazione. Anche i prezzi dovranno essere fissati in modo più chiaro, con quattro categorie in base ai benefici del farmaco.

"Vogliamo che in futuro la decisione non dipenda più da quale cassa malati ha un paziente, ma che tutti vengano trattati allo stesso modo", ha spiegato Thomas Christen, vice direttore dell'Ufficio federale della sanità, ai microfoni della RSI. "Le valutazioni avverranno ancora caso per caso -  prosegue Christen - ma gli assicuratori lavoreranno più a stretto contatto".

Del resto, alcune assicurazioni avevano anche già iniziato a farlo. Le casse malati di Curafutura hanno infatti già creato una piattaforma per un approccio più unitario.

"Si va nella giusta direzione"

I casi, anche se in teoria dovrebbero essere delle eccezioni, ammontano a circa 40'000 all'anno. In oncologia, per esempio, il 60-70% dei farmaci antitumorali per bambini ha un uso "off label". La necessità di agire è condivisa da tutti e per molte persone l'accesso a questi farmaci - dal costo che può toccare le centinaia di migliaia di franchi - è fondamentale per poter sperare in una guarigione.

Si tratta di un "problema grave, che ci tiene occupati ogni giorno - dichiara Flavia Wasserfallen, presidente dell'Organizzazione svizzera dei pazienti - e le proposte del Consiglio federale vanno nella giusta direzione". La consigliera nazionale socialista vorrebbe però un passo in più, ovvero la possibiltà di fare "ricorso", ovvero di potersi avvalere, i caso di rifiuto, del  parere di un gruppo di esperti per poter fare una seconda valutazione.

Critiche sono invece giunte da Interpharma, l'associazione delle aziende farmaceutiche critica in particolare il sistema di categorizzazione dei prezzi.  I cambiamenti proposti dal Governo sono ora in consultazione e dovrebbero entrare in vigore nei primi mesi dell'anno prossimo.

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