Il responsabile del Dipartimento dell'interno Berset presenta la sua strategia (keystone)

Guerra ai costi della salute

Il Governo federale trasmette al Parlamento un pacchetto di misure: si punta a risparmi per svariate centinaia di milioni di franchi

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Il Consiglio federale ha trasmesso per esame al Parlamento una prima lista di nove misure studiate per contenere l'aumento dei costi della salute. Il progetto è immutato malgrado le critiche emerse in sede di procedura di consultazione: le proposte erano piaciute agli assicuratori, mentre erano state contestate da industria farmaceutica, medici e ospedali.

 

Qualora trovassero applicazione, nelle intenzioni comunicate mercoledì dall'Esecutivo, tutti gli attori del ramo avrebbero a disposizione strumenti per raggiungere lo scopo, ottenendo un risparmio a lungo termine di svariate centinaia di milioni di franchi.

Il progetto prevede, in particolare, la possibilità di condurre progetti pilota innovativi anche se esulano dalla legge sull'assicurazione malattie. Sono inoltre contemplati interventi sul prezzo dei farmaci generici, due volte più cari in Svizzera che all'estero. Verrebbe introdotto un prezzo di riferimento per quei prodotti il cui brevetto è scaduto e le casse malati rimborserebbero solo quello e non il costo effettivo.

Prevista pure la creazione di un'organizzazione tariffale nazionale in ambito ambulatoriale, come è già il caso in quello stazionario. Fornitori di prestazioni e assicuratori dovrebbero inoltre essere obbligati a concludere convenzioni per ovviare ad aumenti ingiustificati dei costi.

Un secondo pacchetto di provvedimenti sarà messo in consultazione a inizio 2020.

ATS/dg/pon

Costi sanitari, nuove misure

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TG 20 di mercoledì 21.08.2019

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