Guy Parmelin (Keystone)

Guy Parmelin vuole chiarezza

Il consigliere federale ha ordinato un'inchiesta sui vertici dell'ufficio approvvigionamento per le perdite milionarie legate alla flotta d'alto mare

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Il consigliere federale Guy Parmelin ha ordinato un'inchiesta amministrativa nei confronti dei vertici dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del paese (UFAE) alla luce delle perdite milionarie legate alle garanzie concesse dalla Confederazione alla flotta d'alto mare e alla conseguenti critiche dal Parlamento.

L'indagine amministrativa sarà diretta da Cornel Borbély, titolare di uno studio legale a Zurigo e specializzato in criminalità economica. Verificherà l'assetto e il funzionamento dell'UFAE e le sue conclusioni dovranno porre le basi per confermare o migliorare la situazione con adeguamenti mirati.

Perdite milionarie

I problemi della flotta elvetica che è stata in parte venduta nel 2017 sono cominciati nel 2008, quando la crisi finanziaria si è estesa al settore marittimo. Il 7 novembre scorso il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento un credito aggiuntivo di 129 milioni di franchi per onorare nei confronti delle banche le fideiussioni concesse per otto navi della società Massmariner SA che sono in fase di vendita. Nel giugno 2017 il Parlamento aveva già approvato un supplemento di 215 milioni per onorare le garanzie date per altre 13 imbarcazioni delle società SCL e SCT. È previsto che l'impegno della Confederazione nel settore, sotto forma di sostegno per l'acquisto di imbarcazioni destinate a garantire alla Svizzera la disponibilità di beni d’importanza vitale anche in tempi di crisi, si riduca gradualmente fino ad azzerarsi nel 2032.

Risvolti penali

Lo scorso 16 dicembre, la procura pubblica bernese aveva diffuso la notizia del rinvio a giudizio di un ex armatore 66enne accusato di aver falsificato i prezzi di costruzione e di acquisto di navi mercantili per ottenere illegalmente fideiussioni da parte della Confederazione. Si tratta di garanzie concesse nel 2005 e nel 2013 per un totale di circa 130 milioni di franchi. Tra le accuse di ordine economico, respinte dall'imputato, relative a cinque casi, figurano la truffa a danno dello Stato, falsità in documenti e amministrazione infedele. A denunciare l'uomo è stata la Confederazione, tramite il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca che ora ha ordinato l'inchiesta interna.

Guy Parmelin ordina un'inchiesta

Guy Parmelin ordina un'inchiesta

TG 12:30 di venerdì 17.01.2020

 
Diem/ATS
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