Sabato mattina l’assemblea dei delegati del Partito Liberale a Ginevra è stata l’occasione per esprimersi sui temi in votazione l’8 marzo e il 14 giugno e per chiedere un giro di vite contro la criminalità, con l’adozione di un documento programmatico contenente proposte come l’abolizione della condizionale per i reati violenti e sessuali, l’aumento dell’organico di polizia e magistratura e il prolungamento della detenzione preventiva a 48 ore.
NO al canone SSR di 200 franchi
Con 137 voti contro 104 e 13 astensioni i delegati del PLR hanno espresso la loro opposizione all’iniziativa SSR. Il testo, che mira a ridurre l’importo del canone radiotelevisivo, è sostenuto dai Giovani Liberali Radicali: “Si tratta di giustizia fiscale, giacché i prodotti della SSR sono sempre meno consumati”, ha affermato Jonas Lüthy, presidente dei Giovani PLR e membro del comitato promotore dell’iniziativa. Di parere opposto - e sostenuto dal voto - la consigliera nazionale ginevrina Simone de Montmollin, che ha avvertito: “L’iniziativa impone alla SSR lo stesso mandato - informazione, formazione e intrattenimento - riducendo però il suo budget della metà. Questo non sarà possibile”. de Montmollin ha sottolineato la solidarietà e la coesione nazionale e difeso il controprogetto del Consiglio federale.
NO alla creazione di un fondo per clima
I delegati hanno poi respinto quasi all’unanimità - e senza sorprese - l’iniziativa di Verdi e PS per la creazione di un fondo per il clima. La presidente del PLR vodese, Florence Bettschart-Narbel, ha affermato che il testo non propone “né un finanziamento chiaro né misure chiare”, mettendo in guardia contro un aumento delle imposte.
SÌ all’imposizione individuale
Netto il risultato della votazione sull’imposizione individuale, controprogetto indiretto all’iniziativa delle donne PLR contro il quale sono stati lanciati due referendum. I delegati hanno invitato a larga maggioranza ad approvare questa riforma fiscale. “Bisogna porre fine alla penalizzazione fiscale delle coppie coniugate e consentire alle donne che vogliono lavorare di farlo”, ha dichiarato la presidente delle donne PLR, Bettina Balmer, consigliera nazionale zurighese
NO all’iniziativa UDC “Una Svizzera da 10 milioni”
Il PLR ha preso posizione anche su un tema in votazione il 14 giugno: l’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni”. Il consigliere nazionale ginevrino, Cyril Aelle, ha dichiarato: “Questo testo, che chiede che la popolazione residente permanente in Svizzera non superi i 10 milioni di residenti entro il 2050, è controproducente in materia di asilo e immigrazione”. A questo proposito si è espresso anche il consigliere federale Ignazio Cassis. Né una limitazione arbitraria della popolazione, né la neutralità elevata a dottrina di Stato, né la rinuncia alla via bilaterale sono una buona idea, ha sottolineato.
Durante il suo discorso davanti ai delegati, Cassis ha anche invitato tutti a “prendersi cura delle nostre strutture liberali e democratiche in tempi burrascosi come quelli che stiamo vivendo”.

Votazioni federali dell'8 marzo: i sondaggi
Telegiornale 30.01.2026, 20:00









