Il ritmo delle vaccinazioni

TG di giovedì 22.04.2021

I cantoni più rapidi a vaccinare

Basilea Campagna primo della classe. Grigioni sesto e Ticino sopra la media. Ecco la classifica di chi è più veloce

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Non tutti i cantoni - si sa - vaccinano allo stesso ritmo. Molte i fattori in gioco che possono rallentare la campagna. Ma quali sono i più rapidi?

Abbiamo calcolato quante dosi vengono somministrate al giorno su 100 abitanti nell’ulitmo mese. E nella classifica che risulta il cantone piu rapido è Basilea Campagna, con una media nell’ultimo mese di 0,43 vaccinazioni giornaliere su 100 abitanti.

Seguono Argovia, Neuchâtel, Sciafussa e Ginevra. Anche il Grigioni, con 0,38 dosi giornaliere ogni 100 abitanti, è tra i primi della classe (al sesto posto).

 

Ognuno si è organizzato alla propria maniera: chi predilige i grandi centri vaccinali e chi la vaccinazione di prossimità. Secondo la medica cantonale grigionese Marina Jamnicki la combinazione di questi due elementi può essere la soluzione vincente.

Il Ticino è leggermente sopra la media elvetica. Invece tra chi vaccina piu lentamente c’è il cantone piu popoloso, Zurigo, ma anche piccoli come Giura e Appenzello Interno. Poi troviamo Vaud, Nidvaldo e Svitto. Ultimo della classe Glarona con solo 0,22 dosi giornaliere su 100 abitanti.

La scarsità dei vaccini non sembra essere dunque la sola ragione questa lentezza, “ma una buona pianificazione fatta con anticipo, conferma ancora Jamnicki. “Noi sin dall’inizio abbiamo fatto una pianificazione prudente, in base alle dosi ricevute, cosi da non cambiare gli appuntamenti all’ultimo.”

Nell’ultima settima però ci sono stati cantoni che hanno accelerato. Tra questi Zurigo dove sono stati aperti nuovi centri di vaccinazione. Il canton Ticino resta sempre nelle media ma in posizione medio alta, con 0,38 dosi giornaliere ogni 100 abitanti.

 

In Svizzera la settimana scorsa si viaggiava a 40'000 dosi giornaliere, meno della metà delle 100'000 previste. Secondo i piani di Alain Berset l’obiettivo è quello di vaccinare almeno il 40-50% della popolazione per aprire “selettivamente” ai grandi eventi, la cosiddetta fase due. Di questo passo tuttavia se non si accelererà si arriverà all’obiettivo a fine agosto.

TG-Pacella/RedMM
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