La campagna vaccinale nella Confederazione è in ritardo rispetto a buona parte dell'Europa
La campagna vaccinale nella Confederazione è in ritardo rispetto a buona parte dell'Europa (keystone)

I contagi continuano a rallentare

Da venerdì emerse 2'629 positività - La media dei casi è scesa ancora del 20% - Negli ultimi tre giorni registrati in Svizzera 7 decessi e 41 ricoveri

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La situazione sul fronte pandemico continua a migliorare in Svizzera. La tendenza alla riduzione dei nuovi contagi in atto da un mese ha trovato conferma nei dati pubblicati lunedì dall'Ufficio federale della sanità pubblica riferiti a quanto emerso da venerdì.

 

In tre giorni sono stati registrati altri 7 decessi, 41 ricoveri in ospedale e 2'629 positività. La media quotidiana delle infezioni (calcolata su 7 giorni) nel giro di una settimana è calata di circa il 20% ed ora è di poco superiore ai 1'000 casi.

 

L'incidenza a 14 giorni è così tornata sotto i 200 casi ogni 100'000 abitanti, un dato più alto di quello italiano (la Lombardia è a circa 50 e l'insieme della Repubblica a vicina a 100), francese o spagnolo, ma simile a quello di Germania, e Austria.

 

Attualmente negli ospedali svizzeri per Covid-19 risultano ricoverate 483 persone, 163 delle quali nelle unità di terapia intesiva. Si tratta dei numeri più bassi dalla metà dello scorso agosto.

Frena la vaccinazione

 

Fra il 27 settembre e il 3 ottobre in Svizzera sono state somministrate 166'404 dosi di vaccino anti-Covid 19. In media sono state effettuate 23'772 vaccinazioni al giorno. Rispetto alla settimana precedente, il numero è diminuito del 17%.

Ora il 58,9%  della popolazione è completamente vaccinata, secondo gli ultimi dati aggiornati dalla Confederazione. In totale sono stati somministrati 10'543'519 vaccini. 5'088'748 di persone hanno ricevuto due iniezioni e altre 366'023 solo la prima dose.

 
Diem/ATS
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