Il patteggiamento è stato reso noto dall'ente federale degli Stati Uniti per la vigilanza finanziaria (archivio keystone)

Il Mozambico costa caro a Credit Suisse

Operazioni creditizie con aziende dello Stato africano: per comporre la vicenda l'istituto verserà 475 milioni di dollari alle autorità statunitensi e britanniche

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Ben 475 milioni di dollari. È l'ammontare che Credit Suisse dovrà versare alle autorità statunitensi e del Regno Unito, per comporre la vicenda emersa in relazione alle operazioni creditizie intraprese dalla banca con aziende statali del Mozambico.

Il dossier si colloca nel quadro di un'ampia vicenda di corruzione. Il patteggiamento è stato reso noto martedì dalla SEC, la commissione federale degli Stati Uniti incaricata della vigilanza finanziaria. Le transazioni in questione, afferma la SEC in un suo comunicato, sono state utilizzate per versare tangenti, mentre venivano presentate agli investitori per finanziare nello Stato africano lo sviluppo della pesca del tonno.

Sempre secondo l'organismo di controllo statunitense, Credit Suisse non ha sufficientemente attivato i suoi controlli interni e non ha divulgato la natura e l'estensione "del debito del Mozambico e il rischio di default legato a queste transazioni".

 
ATS/ARi
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