Candele accese al suolo, in un frutteto vallesano, nel tentativo di ostacolare il gelo (rts)

Il gelo sulle albicocche

Produzione compromessa nella misura del 70%, in Vallese, a causa del freddo intenso che si è abbattuto sui frutteti

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Sono stati devastanti, in Vallese, gli effetti sui frutteti delle intense gelate che nel cantone si sono manifestate a inizio mese. Particolarmente colpiti gli alberi di albicocche, tipici e apprezzati prodotti del territorio: la produzione per il 2021 potrebbe risultare compromessa nella misura del 70%. Come a dire, per 5 milioni e mezzo di chili.

I danni per l'insieme della filiera sono quantificati in oltre 25 milioni di franchi, ha sottolineato martedì il Cantone attraverso un comunicato. E in trent'anni non era mai stata registrata una perdita così elevata.

Fatali, per lo sviluppo dei piccoli frutti, sono state le conseguenze di tre ondate di gelo arrivate in Vallese, dopo un mese di febbraio caratterizzato da un clima mite. In particolare, nella notte fra il 6 e il 7 aprile, con una combinazione micidiale di gelo, vento e neve. Tutti fattori che hanno vanificato l'uso delle candele di paraffina accese, sotto gli alberi da frutto, per contenere l'impatto del freddo.

"È un duro colpo per il Vallese, di cui le albicocche sono il fiore all'occhiello", ha commentato Olivier Borgeat, segretario generale dell'Interprofessione vallesana della frutta e della verdura.

ATS/ARi

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