Roberto Scarpinato lotta contro la mafia dalla sua entrata in magistratura nel 1980
Roberto Scarpinato lotta contro la mafia dalla sua entrata in magistratura nel 1980 (RSI)

"In Svizzera tutte le mafie"

Intervista al procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato

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"La magistratura svizzera deve cominciare a operare in autonomia, con sue indagini, con suoi procedimenti perché non c'è soltanto la mafia italiana in Svizzera. C'è la mafia dell'est, ci sono le mafie balcaniche, che vedono alcuni Paesi, per esempio la Svizzera, come una base logistica" . A sostenerlo è un profondo conoscitore della criminalità organizzata che vive sotto scorta da 20 anni poiché è nel mirino di Cosa Nostra fin da quando era un collaboratore di Giovanni Falcone. Sono infatti parole del procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, intervistato dalla RSI a Ginevra.

La Svizzera, luogo ideale per una mafia silenziosa, che non uccide. Un paese chiave, secondo Roberto Scarpinato che forse non a caso si trovava giovedì a Ginevra. Ufficialmente è arrivato in Svizzera per partecipare al Festival internazionale dei diritti umani. Ma la presenza del magistrato italiano lascia presagire possibili ramificazioni nella Confederazione delle indagini in corso nella Penisola. Come l'inchiesta "Helvetia" che due giorni fa ha portato all'arresto di 15 (12 nel canton Turgovia, due a Zurigo e uno in Vallese) presunti membri della 'ndrangheta calabrese.

Diem/TG

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