Jean-Hubert Lebet, l’ambasciatore elvetico nel Paese balcanico (keystone)

Incidente diplomatico col Kosovo

Pristina indignata dalle parole dell'ambasciatore elvetico Jean-Hubert Lebet che denuncia la corruzione del Paese e lo spreco a favore dei finti veterani

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Il dibattito tra Svizzera e Kosovo si è riacceso dopo che l'ambasciatore a Pristina Jean-Hubert Lebet ha denunciato la corruzione del Paese che riceve milioni di aiuti dalla Confederazione e al contempo versa pensioni a 20'000 finti veterani di guerra che non hanno mai combattuto.

"Non è normale che la Svizzera finanzi l’acqua qui", ha dichiarato il rappresentante di Berna durante l’inaugurazione di un progetto legato all’approvvigionamento idrico sostenuto dalla Confederazione. "Il valore di questo progetto - ha continuato - rappresenta il 2,5% del budget elargito ai veterani. Risparmiando il denaro a loro destinato, si potrebbero finanziarie molte installazioni".

Le sue parole non sono affatto piaciute al ministro delle infrastrutture kosovaro, che vorrebbe Jean-Hubert Lebet fuori dal Paese. Positive invece la maggior parte delle reazioni internazionali: "Ha detto ciò che tutti pensano", ha scritto per esempio l’ambasciatore britannico in Kosovo. E quello tedesco via Twitter gli ha fatto eco: è "tempo di muoversi contro la corruzione". Anche l'ambasciata italiana ha espresso "pieno sostegno".

 

RG/MarGù
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