Svizzera

La Svizzera comprerà meno F-35, probabilmente solo 30

Il Consiglio federale rinuncia a un credito supplementare per arrivare ai 36 caccia previsti - Oltre ai Patriot, in ritardo, si pensa a un sistema europeo - In consultazione l’aumento dell’IVA

  • Oggi, 14:01
  • Oggi, 15:24
Non si arriverà ai 36 caccia previsti

Non si arriverà ai 36 caccia previsti

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Di: pon 

La Svizzera acquisterà il numero massimo possibile di caccia F-35 che potrà permettersi rispettando i limiti del volume finanziario approvato dal popolo nel 2020, ovvero 6 miliardi di franchi di allora. Aggiornati all’inflazione corrispondono oggi a 6,429 miliardi, 6,035 dei quali già approvati dal Parlamento e gli altri 394 milioni ancora da confermare. È quanto ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta di venerdì. Il Governo rinuncerà quindi - per motivi di politica finanziaria - a chiedere un credito supplementare per poter raggiungere quello che era in origine l’obiettivo, ovvero l’acquisto di 36 aerei da combattimento.

Come si ricorderà, rincaro delle materie prime e inflazione in generale hanno fatto aumentare il prezzo richiesto da Washington. Una rinuncia pura e semplice era tuttavia già stata esclusa. Il numero definitivo dei caccia acquistati - oggi si stima saranno 30 - dovrà essere comunicato al Governo statunitense entro il primo trimestre del 2027.

Oltre al Patriot, un sistema europeo

Altro dossier spinoso in materia di difesa aerea, quello dei missili Patriot, la cui consegna inizialmente prevista per quest’anno potrebbe slittare persino di un quinquennio, secondo ricerche di SRF, in conseguenza della situazione geopolitica mondiale molto tesa: la produzione del sistema di contraerea e della sua munizione non regge il passo con i quantitativi utilizzati in Ucraina e ora anche in Medio Oriente nel conflitto con l’Iran. Già prima di quest’ultima guerra, gli Stati Uniti avevano informato il Dipartimento della difesa che la Svizzera non è una priorità sulla lista degli acquirenti. Venerdì il Consiglio federale ha confermato l’ipotesi di quattro o cinque anni di attesa e relativi costi aggiuntivi ancora da quantificare. Per questo - senza rinunciare al Patriot - verrà presa in considerazione l’aggiunta di un altro sistema, preferibilmente di produzione europea. Il finanziamento dell’operazione dovrebbe avvenire nel quadro del budget ordinario dell’esercito.

Aumento dell’IVA in consultazione

La terza decisione del Governo - informato anche dei ritardi accumulati dal progetto di sostituzione del sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako - riguarda infine i mezzi finanziari con cui intende sostenere il rafforzamento della sicurezza e della difesa nazionale. Il già preannunciato aumento dell’IVA (0,8 punti per una durata limitata a 10 anni) è stato posto in consultazione nonostante le reazioni a caldo negative di quasi tutti i partiti. Le prese di posizione ufficiali sono attese entro fine maggio, mentre la votazione popolare (obbligatoria per la necessaria modifica della Costituzione) si dovrebbe tenere nell’estate del 2027.

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Notiziario

Notiziario 06.03.2026, 14:00

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