Quella a sinistra da sola non basta, secondo il medico cantonale retico (archivio keystone)

Jamnicki: "La visiera è insufficiente"

Il medico cantonale grigionese mette in guardia: "Sensazione di sicurezza illusoria"

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Le visiere in plastica non forniscono una protezione affidabile contro il contagio da coronavirus. La messa in guardia è stata pubblicata oggi, martedì, dal medico cantonale grigionese Marina Jamnicki, che constatando un aumento delle persone infette (sono 11 i casi attivi sul territorio cantonale) invita a non abbassare la guardia e raccomanda "con insistenza" di rispettare rigorosamente le regole in materia di distanziamento e igiene.

Dall'analisi dei casi e delle vie di trasmissione è emerso che le visiere in plastica utilizzate soprattutto nel settore della ristorazione non offrono una protezione sufficiente. Per tale ragione il medico cantonale sconsiglia di utilizzare esclusivamente questi dispositivi, che a suo avviso trasmettono una sensazione illusoria di sicurezza. Se non è possibile rispettare la distanza di un metro e mezzo, è raccomandabile utilizzare mascherine facciali, oppure adottare altre misure idonee. Agli esercizi che finora si sono affidati alla protezione fornita da visiere in plastica l'autorità raccomanda di rivedere i propri piani di protezione.

L'obiettivo consiste nell'evitare, per quanto possibile, ulteriori provvedimenti incisivi, che avrebbero gravi conseguenze per l'economia, in particolare nel settore turistico, sottolinea Jamnicki.

 
ATS/pon
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