"Le vespe amano il caldo e proliferano con l'aumento delle temperature" (keystone)

L’estate delle vespe

Come già in Ticino, anche nel resto della Svizzera l’insetto l’ha fatta da padrone – Aumento considerevole delle reazioni allergiche

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Le vespe, come già riscontrato in Ticino (vedi correlati), hanno caratterizzato l’estate elvetica: anche se di dati concreti ancora non ce ne sono, negli scorsi mesi si è infatti assistito a una vera e propria invasione di questi insetti aggressivi.

Anche a nord delle Alpi, nelle regioni maggiormente toccate, hanno punto molto più che negli anni passati, con un aumento considerevole anche delle reazioni allergiche al loro veleno. “Settimanalmente nella nostra clinica trattiamo circa una cinquantina di casi riguardanti reazioni gravi al veleno delle vespe” afferma Arthur Helbling, allergologo all'Inselspital di Berna. Secondo lui, negli ultimi anni l'aumento delle punture e delle reazioni allergiche a questo tipo di insetti è quasi raddoppiato.

In casi normali, oltre al dolore la puntura di vespa provoca gonfiori e arrossamenti locali, che scompaiono però nell'arco di 24 ore, ma ci sono sintomi anche ben più gravi, come difficoltà respiratorie, vertigini o addirittura il collasso.

Trent'anni fa in Svizzera vi erano molti più casi di punture di api, spiega l'allergologo, negli ultimi 15 le cose sono tuttavia cambiate: “È una situazione correlata ai mutamenti in atto, in particolare al riscaldamento climatico. Le vespe amano il caldo e - nidificando nel terreno - proliferano con l'aumento delle temperature. In inverni particolarmente freddi questi insetti infatti di regola non sopravvivono” conclude Helbling.

RG/dielle
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