L'OSE chiede il voto elettronico

L'Organizzazione degli svizzeri all'estero vuole l'e-voting al più tardi entro le elezioni federali del 2023

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L'introduzione in tempi rapidi del voto elettronico per tutti i cittadini elvetici che vivono al di fuori dei confini nazionali. Questa la richiesta dell'Organizzazione degli svizzeri all'estero (OSE). Una risoluzione in tal senso, sottoscritta da 98 membri del suo Consiglio, è stata approvata venerdì a Montreux (VD).

L'OSE chiede che il voto elettronico diventi realtà per tutti gli svizzeri espatriati al più tardi entro le elezioni federali del 2023. L'e-voting è infatti l'unico canale che permette loro di partecipare senza problemi alle votazioni e alle elezioni federali, visto che i documenti di voto inviati per posta spesso arrivano a destinazione troppo tardi.

La cosiddetta Quinta Svizzera è delusa per l'arresto dei sistemi di voto elettronico nel canton Ginevra e da parte della Posta, nonché per la sospensione dell'e-voting a livello federale a causa della scarsa sicurezza.

Secondo l'OSE, attualmente 172'000 svizzeri all'estero su 760'000 si sono iscritti per votare alle prossime elezioni federali di ottobre. Un numero che corrisponde agli aventi diritto di voto dei cantoni Ticino e Vallese. Il voto degli espatriati potrebbe quindi giocare un ruolo considerevole durante gli scrutini a livello federale.

ATS/M. Ang.

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