"Ottimizzazione" parte seconda (keystone)

La Posta sfronda ancora

Questa volta sarà toccata l'amministrazione; verosimile la soppressione di centinaia di impieghi

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La Posta, che a fine ottobre aveva annunciato la soppressione di 600 uffici, ha fatto sapere giovedì per bocca di una portavoce di stare preparando una riforma in seno all'amministrazione, a conferma di un'informazione anticipata dalla pubblicazione per i consumatori Bon à savoir.

Anche in questo contesto è prevedibile una soppressione d'impieghi nel corso dei prossimi anni, ma è presto per dire quanti potrebbero essere quelli cancellati. Secondo il periodico, il personale del dipartimento è stato informato a partire da settembre dell'intenzione di riorganizzare, ottimizzare e semplificare la struttura e il piano prevederebbe l'applicazione a cominciare da aprile.

"A rischio centinaia di impieghi"

“Siamo sorpresi di questa nuova ristrutturazione, nella quale non siamo stati minimamente coinvolti, che potrebbe interessare tra le 100 e le 300 persone”, commenta a caldo Marco Forte, responsabile in Ticino del sindacato di categoria Syndicom, che, raggiunto telefonicamente dalla RSI, conferma le indiscrezioni di stampa.

"Prematuro parlare di posti di lavoro persi"

“Si tratta di una ristrutturazione che interesserà i servizi amministrativi. Servizi che nei prossimi mesi saranno oggetto di analisi. Non è escluso che le risorse impegnate in questo settore possano essere riviste. Numeri esatti, in merito, non ve ne sono ancora. Prematuro parlare di centinaia di posti di lavoro a rischio”, precisa dal canto suo alla RSI Giacomo Pelazzi, responsabile della comunicazione Rete Postale Sud.

RG/ATS/dg/bin

DAL TG12.30:

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