Sabato mattina alcune decine di persone si sono riunite a Crans-Montana per ricordare i 41 morti e i 115 feriti del rogo di Capodanno al bar Le Constellation. Sul luogo sono stati deposti fiori ed è stato osservato un minuto di raccoglimento per dire che la memoria resta viva, insieme alla soldarietà.
“Quello che più mi colpisce oggi è tutta questa gente che condivide questo momento con noi”, dice ai microfoni della RSI Mehmet Kaya, padre di Taylan Kaya, uno dei giovani morti il 1° gennaio.
Il ricordo delle persone care resta vivo, come quello di una ragazza che ha perso un caro amico: “Abbiamo cominciato a uscire tutti insieme, eravamo tutti i giorni tutti insieme. Ci dicevamo tutto e se c’era un problema lui c’era... E ora non c’è più”.
A rendere omaggio, anche la vicecapo missione dell’ambasciata d’Italia a Berna Diana Forte: “L’Italia è vicina alle vittime sin dal primo giorno e continuerà ad esserlo. È questo il senso della mia presenza qui”.









