Cooperazione con la NATO, difesa dello spazio aereo e alcuni dossier interni come la revisione della legge sulle armi e la quota di PIL destinata alla difesa: sono tra i principali temi affrontati dal consigliere federale e capo del Dipartimento della difesa Martin Pfister alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Durante gli incontri con i suoi omologhi, Pfister ha discusso in particolare del ruolo della Svizzera nel contesto europeo. La percentuale di prodotto interno lordo destinata alla spesa militare resta una delle questioni più sensibili: Berna prevede di raggiungere l’1% entro il 2032, mentre diversi partner internazionali chiedono impegni maggiori.
Dialogo e cooperazione europea
Intervistato dal Telegiornale della RSI, il consigliere federale ha sottolineato l’importanza del dialogo nella cooperazione: “Il mio compito qui è anche quello di spiegare e di alimentare la fiducia attraverso il dialogo. Noi investiamo per la nostra sicurezza, ma anche la cooperazione a livello europeo fa parte della nostra strategia in materia di politica di sicurezza. Dobbiamo lavorare con i nostri vicini e dare il nostro contributo alla sicurezza europea come facciamo ad esempio in Kosovo”.
Il dossier sul materiale bellico
Tra i dossier discussi figura anche il divieto di vendita o riesportazione di materiale bellico verso Paesi coinvolti in conflitti. Un divieto allentato di parecchio dal Parlamento lo scorso dicembre ma che dovrà probabilmente passare dal voto popolare.
Pfister ha definito la questione rilevante anche per le relazioni internazionali della Confederazione: “È un tema che riguarda molti Paesi. L’adeguamento della legge sul materiale bellico è una questione importante. Dobbiamo rispettare gli impegni presi con i Paesi vicini e fare in modo che possano contare sulla fornitura di materiale Svizzero se coinvolti in un conflitto”.
Per il capo del Dipartimento della difesa, quella di quest’anno è la prima partecipazione alla Conferenza di Monaco. L’incontro gli ha permesso di avere colloqui con diversi omologhi europei in un contesto internazionale caratterizzato da profondi cambiamenti geopolitici.









