La Posta "sia motivo di vanto"

Roberto Cirillo, nuovo direttore dell'ex regia federale: "Credo in un servizio universale, efficiente e autofinanziato"

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"Credo in un servizio universale, efficiente e autofinanziato. Credo in una Posta che crea pari opportunità, contribuendo a far sì che tutti in Svizzera possano beneficiare delle stesse possibilità". Lo ha dichiarato il nuovo direttore della Posta, Roberto Cirillo, mercoledì mattina in conferenza stampa a Berna. "Voglio che la Svizzera vada fiera della sua Posta", ha dichiarato senza però sbilanciarsi sulla strategia futura dell'ex regia federale.

 

Nell'immediato, Cirillo intende andare ad incontrare il personale in tutte le regioni per farsi un'idea più precisa dell'azienda: "I collaboratori non sono soltanto il volto della Posta: sono la Posta stessa", siano essi autisti, postini, impiegati della logistica, ha sottolineato con convinzione. Nessuno meglio di loro conosce le esigenze dei clienti, ha aggiunto.

Cirillo punta anche a intensificare il dialogo con la politica. "Intendo ascoltare tutte le persone che sono pronte a lavorare con noi alla Posta del futuro", ha detto. "Ci serve una visione d'insieme. È giunto il momento di tracciare una panoramica dell'offerta e del finanziamento del servizio universale del futuro".

Il curriculum del nuovo CEO

Nato a Zurigo nel 1971 e cresciuto in Ticino, Cirillo è laureato in ingegneria meccanica presso il Politecnico federale di Zurigo. È stato per quattro anni CEO del gruppo ospedaliero attivo a livello internazionale Optegra e otto anni membro della direzione dell'azienda di servizi Sodexo SA, da ultimo rivestendo il ruolo di CEO per le attività in Francia. Oltre alle lingue nazionali, parla fluentemente lo spagnolo e l'inglese, tant'è che alla conferenza stampa si è espresso in tre lingue nazionali.

I problemi da risolvere

Non è una sfida da poco quella raccolta dal manager. Dal prossimo aprile il 47enne dirigerà un'azienda con più di 60'000 collaboratori e con molti nodi da sciogliere: l'innarrestabile calo delle lettere inviate; lo scandalo di AutoPostale (comparto nel quale per anni si sono incassate sovvenzioni milionarie in modo illecito); e la riorganizzazione degli uffici postali, con centinaia di chiusure in vista. Per non parlare poi dei risultati finanziari ottenuti dall'azienda: nei primi nove mesi dell'anno, ha realizzato un utile di 317 milioni di franchi, 186 in meno rispetto a un anno fa. Infine, le difficili condizioni in cui versa Postfinance, che naviga in cattive acque ormai da diversi trimestri.

 
 
RG/Bleff
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