La Svizzera è più attiva contro il razzismo, ma restano punti oscuri
La Svizzera è più attiva contro il razzismo, ma restano punti oscuri (Keystone)

La Svizzera è meno razzista

Lo afferma un rapporto europeo, che però stigmatizza i discorsi politici "intrisi di xenofobia"

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L’impegno della Svizzera contro il razzismo è davvero notevole, ma rimangono molti punti critici come i discorsi politici “intrisi di xenofobia”. Lo sottolinea la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza, che ha pubblicato martedì il suo rapporto in merito.

Tra gli aspetti positivi rimarcati dal documento figurano l’affinamento dei servizi di consulenza per vittime di discriminazione, il potenziamento degli sforzi per la lotta al razzismo e alla disparità nelle scuole e le offerte create nel settore dell'educazione ai diritti umani.

Il giudizio è impietosamente negativo, invece, in merito ai discorsi politici che in talune circostanze sono intrisi di xenofobia e razzismo (soprattutto contro chi fa parte della comunità di colore, jenisch e nomadi), come pure è sottolineata sfavorevolmente gli episodi di discriminazione sul mercato del lavoro e nella prestazione di servizi.

Red. MM/ATS/EnCa

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