Approfondimento

Prodotti antipulci contaminano i ruscelli svizzeri

Alcuni antiparassitari per cani e gatti contengono una sostanza vietata da anni in agricoltura che danneggia la vita nei corsi d’acqua

  • Un'ora fa
L'insetticida fipronil è altamente tossico e dannoso per i piccoli organismi acquatici

L'insetticida fipronil è altamente tossico e dannoso per i piccoli organismi acquatici

  • Keystone
Di: Christian von Burg (SRF)/sf 

L’uso dell’insetticida fipronil nell’agricoltura svizzera è vietato da 12 anni. I ricercatori negli ultimi anni sono quindi rimasti sorpresi continuando a rilevare la sostanza nei corsi d’acqua svizzeri.

Sofia Barth, della Piattaforma per la qualità dell’acqua (VSA), ha diretto uno studio sulla situazione e sottolinea: “Abbiamo trovato il fipronil in numerosi ruscelli e fiumi in tutta la Svizzera, e spesso i valori misurati superavano i criteri di qualità ambientale”. Questi stabiliscono concentrazioni specifiche di prodotti chimici nelle acque, al di sotto delle quali non si prevede alcun effetto dannoso sugli organismi acquatici.

Dalla pelle degli animali ai torrenti (Rendez-vous, SRF, 19.01.2026)

“Il fipronil è uno degli insetticidi più tossici che attualmente troviamo nelle acque”, afferma Barth. Un solo chilogrammo diluito nell’intero Lago di Bienne sarebbe sufficiente per danneggiare molti piccoli organismi.

“Anche se non muoiono, un’alterazione della capacità riproduttiva o della crescita ha conseguenze negative sulla dimensione della popolazione e sull’intera catena alimentare”, spiega la ricercatrice.

Piccoli organismi come anfipodi, larve di plecotteri o di tricotteri rappresentano la base alimentare per i pesci e molti altri abitanti più grandi degli ecosistemi acquatici. È un po’ come se venissero drasticamente razionate le principali fonti alimentari degli esseri umani, come grano, patate e riso.

Le tracce portano in casa

Per verificare da dove provenga il fipronil, sono stati prelevati regolarmente campioni in vari torrenti e fiumi di tutta la Svizzera. Le concentrazioni più elevate sono state riscontrate a valle degli impianti di depurazione delle acque. Le analisi condotte in questi impianti hanno poi mostrato che il fipronil arriva costantemente, durante tutto l’anno, dalle economie domestiche.

Chi vuole liberare cani o gatti da pulci o zecche applica spesso solo poche gocce del principio attivo sulla nuca dell’animale. Da lì, il prodotto si distribuisce lentamente sulla pelle e sul pelo, ma finisce per diffondersi anche all’interno dell’abitazione. È rilevabile persino nella polvere domestica.

“Sappiamo che il fipronil aderisce alle nostre mani o ad altre superfici che sono entrate in contatto con l’animale. Da lì può poi raggiungere l’acqua tramite il lavaggio”, spiega Barth. Il pesticida arriva quindi dai nostri salotti ai corsi d’acqua passando attraverso le canalizzazioni.

Smettere del tutto di usare prodotti contro pulci e zecche per gli animali domestici non sarebbe però la soluzione, sottolinea la ricercatrice: “Ma forse ci sono situazioni in cui si può rinunciare al trattamento o cercare alternative”. Bisogna però analizzare attentamente anche le possibili sostanze sostitutive. “Finora, infatti, il settore degli animali domestici non è stato considerato problematico”, osserva Barth. Per la registrazione di nuovi insetticidi in questo ambito, finora non è previsto un esame ambientale approfondito.

01:43
Un grande studio svizzero sugli effetti sulla salute di sostanze chimiche, ambiente, stile di vita e malattie infettive è stato cancellato lo scorso anno

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