Secondo i resoconti incrociati da RTS delle audizioni di Jacques e Jessica Moretti, imputati per la tragedia di Crans-Montana, i coniugi Moretti ritengono di non aver commesso alcun errore. Alla domanda cruciale su chi abbia chiuso una delle uscite la notte del dramma, la coppia ha accusato un dipendente.
Molto poco è trapelato questa settimana dalle audizioni dei coniugi Moretti davanti ai tre procuratori del Ministero pubblico vallesano e a più di una trentina di avvocati delle parti civili. Basandosi su fonti incrociate e resoconti, la cellula d’inchiesta della RTS ha potuto ricostruire l’essenziale di quanto è stato detto durante le lunghe ore di interrogatorio. Ciò che colpisce innanzitutto è che Jacques e Jessica Moretti, accusati di omicidio colposo per la tragedia avvenuta nel loro bar “Constellation”, negano praticamente ogni colpa. Che si tratti della posa della schiuma insonorizzante durante la ristrutturazione o della pratica di inserire candele scintillanti sulle bottiglie all’origine dell’incendio, nessun errore viene ammesso, né da Jacques Moretti né da sua moglie. A sentir loro, le responsabilità sono piuttosto da cercare tra il personale.
Un lavoratore stagionale tornato in Francia sarebbe il colpevole, dicono i Moretti.
La cosa più importante è senza dubbio sapere perché, la notte del dramma, una delle uscite del bar al piano terra si è rivelata chiusa dall’interno. Un lucchetto posto in cima alla porta era chiuso e diverse persone sono morte dietro quella porta. Su questo punto, Jacques Moretti e sua moglie insistono nel dire che la consegna era di tenere sempre aperta quella porta. Allora chi l’ha chiusa? Durante le loro audizioni, i coniugi hanno indicato un “colpevole” e fornito il suo nome.
Secondo il racconto dei proprietari, supportati dalle domande dei loro avvocati, questo cameriere impiegato in un altro dei loro locali è arrivato poco dopo l’1’00 del mattino a portare del ghiaccio al Constellation. In quell’occasione avrebbe chiuso il lucchetto. Jessica Moretti dice di averlo appreso da un altro dipendente, con il quale il cameriere si sarebbe confidato. Sarebbe poi ripartito precipitosamente per casa sua, in Francia. Jacques Moretti afferma di avergli inviato un messaggio intimandogli di non fuggire, di assumersi la sua responsabilità.
Una versione che dovrà essere verificata. Il dipendente in questione è stato sentito dalla polizia la mattina del primo gennaio e nella sua versione, il lucchetto della porta era già chiuso quando è arrivato.
I due dipendenti deceduti
Interrogati a lungo sugli impianti e la gestione dei rischi di incendio, i proprietari del Constellation ritengono che la responsabilità di tutto ciò che riguarda le ristrutturazioni del 2015 spetti ai precedenti proprietari del bar, così come alle autorità che non hanno rilevato nulla di problematico per quanto riguarda la posa della schiuma fonoassorbente non ignifuga. Jacques Moretti e sua moglie hanno ricordato all’unisono che è stata l’azienda Hornbach a consigliarli, senza avvertirli di alcun rischio. Il proprietario ha precisato la natura di un test effettuato su un pezzo di schiuma durante i lavori nel 2015. Afferma di essere stato rassicurato dalle poche fiamme allora sprigionate, notando invece un forte odore e del fumo.
Sulla sicurezza antincendio al momento del dramma, Jessica Moretti ha spiegato che non doveva preoccuparsi personalmente del livello di formazione sulla sicurezza antincendio e della conoscenza del suo personale. Si trattava quasi esclusivamente di persone arrivate per la stagione a metà dicembre e Jessica Moretti dice di essere stata presente solo a partire dal 26 dicembre per supervisionare le serate al Constellation.
Dal suo punto di vista, poteva partire dal principio che i due “veterani” della squadra si fossero occupati di informare i nuovi, in particolare sull’ubicazione degli estintori e il comportamento da adottare in caso di incendio. I due “veterani” indicati dalla proprietaria sono l’agente di sicurezza Stefan e la cameriera Cyane. Le loro versioni non potranno essere raccolte, poiché queste due giovani persone fanno parte delle 40 vittime morte nell’incendio.
Jessica Moretti nega di essere uscita con la cassa
Jacques Moretti ha precisato da parte sua di non aver avuto il tempo di aggiornare tutto il personale. Ha ammesso di non aver istruito alcun membro del personale sull’uso dei 4 estintori installati nel bar.
Quanto all’uso delle candele scintillanti o fontane magiche, i Moretti hanno confermato di averlo sempre fatto in alta stagione per ordini di bottiglie di un certo prezzo. La proprietaria ha precisato di non aver mai pensato che potesse rappresentare un pericolo. “Se fosse stato il caso, l’avrei subito vietato”, ha detto. La pratica di salire sulle spalle di un collega per servire queste bottiglie non sarebbe stata imposta ma nemmeno disapprovata.
Infine, Jessica Moretti ha affermato a gran voce di non essere uscita con la cassa. Ha ripetuto di essere salita precipitosamente fuori per avvertire il suo agente di sicurezza e chiamare i pompieri. Una registrazione del centro di soccorso prova che è stata proprio lei a dare il primo allarme, alle 01.27: “C’è un incendio al Constellation a Crans-Montana. È un bar. Fate presto!”
Nessuna colpa o responsabilità determinante ha potuto essere stabilita nel corso di queste prime audizioni dei due imputati.

L'Italia richiama l'ambasciatore in Svizzera
Telegiornale 24.01.2026, 12:30

Jacques Moretti fuori dal carcere
Telegiornale 23.01.2026, 20:00








