La balneazione resta vietata

Cianobatteri nel Lago di Neuchâtel: pericolosi ma non sono noti casi mortali per l'uomo - Appello ai proprietari di animali

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Il divieto di balneazione rimane in vigore nel tratto di riva del Lago di Neuchâtel compreso fra la foce dell'Areuse e Colombier. Lo hanno detto le autorità nel pomeriggio di venerdì in una conferenza stampa in cui hanno fatto il punto della situazione dopo la morte giovedì di sei cani, avvelenati da cianobatteri presenti nell'acqua. Si è tuttavia ancora in attesa del risultato delle analisi scientifiche. Un cambiamento meteorologico potrebbe inoltre eliminare il pericolo.

 

Il sostituto del medico cantonale, Laurent Kaufmann, ha ribadito anche la raccomandazione a evitare il bagno pure nel resto del lago. Un invito alla prudenza è giunto anche dai suoi colleghi di Vaud e Friburgo, cantoni che si affacciano a loro volta sullo specchio d'acqua. Una prudenza che è d'obbligo soprattutto per i proprietari di animali: venerdì non si sono registrati nuovi avvelenamenti, ma bastano pochi milligrammi delle tossine prodotte dai cianobatteri per causare un avvelenamento, non ci sono antidoti e la morte sopraggiunge rapidamente, ha avvertito la veterinaria cantonale neocastellana Corinne Bourquin.

Non sono noti, invece, casi di decesso fra le persone in Svizzera. Tuttavia, è dannoso anche per l'uomo (e per i bambini in particolare) ingerire o inalare quella che è conosciuta anche come alga azzurra, che può proliferare e farsi tossica a fine estate con le alte temperature dell'acqua. Uno dei primi sintomi è il vomito, ma ci possono essere anche altre conseguenze digestive, polmonari o epatiche.

PP 12.00 del 31.07.2020 Il servizio di Antonella Crüzer
PP 12.00 del 31.07.2020 Il servizio di Antonella Crüzer
ATS/pon
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