Una batteria biodegradabile

TG di mercoledì 09.06.2021

La batteria biodegradabile

Ricercatori dell’EMPA stanno sviluppando un microndensatore nel quale non sono contenuti materiali tossici

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Sensori e microdispositivi saranno sempre più diffusi in futuro e verranno utilizzati in settori come l'agricoltura, la medicina, la logistica. Si tratta di apparecchi che hanno bisogno di energia, ma la quantità crescente di batterie necessarie per farli funzionari rischia di avere un forte impatto sull'ambiente. Alcuni ricercatori del Laboratorio federale EMPA hanno quindi sviluppato una minibatteria senza materiali tossici e che è completamente biodegradabile.

Gli inventori di questo microndensatore, in grado di immagazzinare elettricità per ore, sono Xavier Aeby e Gustav Nyström, i quali spiegano che per fabbricare questa minibatteria basta una stampante 3D leggermente modificata. I materiali che vengono usati sono: cellulosa, carbone, glicerina e sale.

Per ora è soltanto un prototipo, ma i risultati sono promettenti e, spiegano i ricercatori, questa minibatteria può resistere a migliaia di cicli di carica e scarica; inoltre, visto che è biodegradabile, una volta esaurito il suo ciclo di vita può semplicemente essere gettata nel compostaggio.

TG/ludoC
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