Laboratorio di Spiez nel mirino

L'istituto di analisi chimica era l'obbiettivo di un attacco informatico da parte di due spie russe arrestate la scorsa primavera in Olanda

Il laboratorio di Spiez (BE), impegnato nelle analisi sull'avvelenamento della ex spia Skripal e sulle armi chimiche siriane, era tra gli obbiettivi di due spie russe arrestate la scorsa primavera in Olanda e rinviate nel loro paese. Lo rivelano giovedì il Tages Anzeiger e la testata NRC Handelsblad, citando fonti anonime.

Secondo il quotidiano olandese, i due uomini trasportavano materiale che avrebbe permesso loro di accedere alla rete informatica del laboratorio.

L'istituto si occupa, su basi tecnico-scientifiche, delle minacce derivanti da eventi nucleari, biologici e chimici e delle loro possibili conseguenze. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) ha confermato di essere al corrente "dell'espulsione delle due spie russe" e di aver attivamente partecipato all'operazione con i partner olandesi e britannici. L'intervento, aggiunge il SIC, ha permesso di "prevenire ogni azione illegale contro un'infrastruttura svizzera sensibile".

 
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