Il rientro in Svizzera dell’ambasciatore d’Italia è condizionato da Roma all’avvio di una collaborazione fra i due Stati in relazione alla tragedia di Crans-Montana.
È quanto ha dichiarato il Governo italiano, in una nota pubblicata a inizio serata di oggi, lunedì, dopo un incontro a Palazzo Chigi fra la premier Giorgia Meloni e l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, “richiamato a Roma”, si legge, “alla luce della decisione del Tribunale delle misure coercitive di Sion” di disporre “la scarcerazione di Jacques Moretti”, uno dei due proprietari del Bar Constellation, luogo della sciagura che ha causato 40 morti e 116 feriti.
Nell’incontro è stato così “deciso di subordinare il rientro” di Cornado nella Confederazione “all’avvio di un’effettiva collaborazione tra le autorità giudiziarie” di Svizzera e Italia, nonché “all’immediata costituzione di una squadra investigativa comune, affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità” del rogo d’inizio anno nella località vallesana.
La procura di Roma si è detta disposta ad inviare un team di investigatori per affiancare gli inquirenti svizzeri. La richiesta è presente nella rogatoria trasmessa alcuni giorni fa ai magistrati di Sion.
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