Miele, il 2021 è stato un annus horribilis

Causa le cattive condizioni meteorologiche la produzione è stata la più bassa da decenni - Fa eccezione il Ticino

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Per gli apicoltori svizzeri - e quindi anche per gli amanti del miele - il 2021 è stato un anno da dimenticare. A causa delle cattive condizioni meteorologiche, la produzione è infatti stata la più bassa degli ultimi decenni. Fa eccezione solo il Ticino, dove la produzione è rimasta alta, ma insufficiente a garantire la presenza di miele svizzero sugli scaffali dei negozi di alimentari.

Le cifre sulla produzione a livello nazionale sono eloquenti: nel 2020, che è stato un anno record, ogni colonia di api ha prodotto mediamente 30 chili di miele; lo scorso anno, invece, poco più di 7 chili. In Ticino invece ogni colonia ha prodotto quasi 26 chili di miele.

Sugli scaffali nei negozi di alimentari se ne trova ancora, ma di miele svizzero ce n'è davvero poco. “Prevediamo che potremo offrire miele svizzero ai consumatori solo dalla fine dell'estate, da settembre. – dichiara Marcel Schatter, responsabile dell’Ufficio stampa di Migros - ovviamente a patto che se ne produca e questo è ancora da vedere”.

Anche Lidl, Aldi e Coop confermano la scarsità di miele svizzero. Questo è legato anche alla diminuzione dei fiori nelle zone rurali. L'associazione degli apicoltori sta però elaborando un progetto per contrastare il problema. “Vogliamo invitare le persone che desiderano fare qualcosa per le api e coloro che possiedono terreni a creare più aree fiorite”, spiega il responsabile Martin Schwegel. Le api, così come gli amanti del miele svizzero, gliene saranno certamente riconoscenti!

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