Luzius Mader dell'UFG auspica che tutti gli aventi diritto domandino il contributo
Luzius Mader dell'UFG auspica che tutti gli aventi diritto domandino il contributo (Keystone)

Misure coatte, meno contributi

Inferiori al previsto le richieste di quote di solidarietà da parte di chi ha subito collocamenti coercitivi

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Le richieste di contributi di solidarietà alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale sono al momento meno del previsto. L'anno scorso il Parlamento ha stanziato 300 milioni di franchi a tale scopo. Dal 1° dicembre 2016 sono state inoltrate 2'536 domande all'Ufficio federale di giustizia (UFG), cifra inferiore al previsto e ritenuta addirittura esigua, giovedì, dal delegato per le vittime di misure coercitive Luzius Mader, il quale spera che tutte le persone interessate facciano valere il loro diritto.

Il contributo di solidarietà vuole essere un segno di riconoscimento dell'ingiustizia subita e l'espressione della solidarietà nei loro confronti. Ciascuna persona riceverà un importo di un valore massimo pari a 25'000 franchi. Dal 2014 al 2016 chi era in condizioni finanziarie particolarmente precarie ha già potuto usufruire di un aiuto immediato; in 1'117 hanno ricevuto importi da 4'000 a 12'000 franchi. La cifra totale versata è di 8,7 milioni di franchi.

ATS/EnCa

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