No alle sanzioni autonome

Per il Consiglio degli Stati si metterebbe a rischio la neutralità - Il dossier torna ora al nazionale

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La possibilità per il Consiglio federale di imporre sanzioni autonomamente a persone o entità colpevoli di gravi violazioni del diritto umanitario o dei diritti umani sarebbe inefficace e comprometterebbe la neutralità.

È con questa motivazione che lunedì il Consiglio degli Stati ha bocciato, con 29 voti favorevoli e 12 contrari, un'aggiunta alla revisione della Legge sugli embarghi - sulla quale si basano per esempio le sanzioni contro la Russia - voluta dal Consiglio Nazionale.

Attualmente la Confederazione può unicamente riprendere sanzioni decise dall'ONU, dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa o dai suoi principali partner economici. Per la maggioranza degli Stati la situazione deve dunque restare così. Inutile l'opposizione della sinistra.

Il dossier tornerà ora al Nazionale.

 
ATS/TG/Pa.St.
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