Al voto oggi su temi di rilevanza locale in 7 cantoni della Svizzera tedesca e in un cantone romando (keystone)

Non solo federali

Una panoramica sugli esiti delle consultazioni cantonali che, come in Ticino, si sono svolte oggi in altri cantoni

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Votazioni di rilevanza cantonale, come in Ticino, si sono svolte questa domenica in diversi altri cantoni.

I cittadini del canton Berna hanno accolto con il 63,9% dei voti l’iscrizione di un articolo sulla protezione del clima nella costituzione cantonale. Il progetto, adottato dal Parlamento cantonale lo scorso marzo, impone una riduzione delle emissioni di CO2 in modo da poter raggiungere entro il 2050 l’obiettivo della neutralità climatica.

A Basilea Città i votanti hanno invece respinto, con il 55,74% di voti a sfavore un’iniziativa volta alla soppressione dell’aumento della tassa di parcheggio, entrata in vigore nel 2019, a carico di residenti e pendolari.

Si procederà al risanamento, nell’agglomerato di Lucerna, della tortuosa Rängglochstrasse. Un credito di 53 milioni di franchi per questa strada, esposta a frane, è stato infatti accolto dall’81,7% dei votanti del cantone.

Nel canton San Gallo è stata approvata con il 69,01% di voti a favore la legge sul sostegno economico alle imprese in relazione all’epidemia di Covid-19. Le aziende potranno così ricevere fino a 95 milioni di franchi di aiuti di rigore. I principali beneficiari sono i settori della gastronomia, degli alberghi, dei viaggi e degli eventi. Sono previsti anche prestiti per i club sportivi FC San Gallo e del Rapperswil-Jona Lakers. La legge è stata approvata all’unanimità lo scorso mese di febbraio dal Gran Consiglio. Un eventuale rifiuto alle urne non avrebbe avuto alcun effetto sugli aiuti già erogati, ma i futuri pagamenti non sarebbero più stati possibili senza una nuova base legale.

A Neuchâtel la maggioranza dei votanti vuole potersi pronunciare per ogni riconoscimento di una comunità religiosa da parte del cantone. Il corpo elettorale ha infatti respinto, con il 56,25%, la legge che lasciava tale prerogativa al Gran Consiglio.

Nel canton Uri non si eserciterà il diritto di voto a partire dai 16 anni, come già avviene a Glarona. La modifica costituzionale in questo senso, che era stata sottoposta oggi al corpo elettorale, è stata infatti respinta con più del 67% di voti contrari.

Il 73% degli elettori del canton Soletta ha bocciato domenica un’iniziativa di socialisti e Verdi volta a dare ai Comuni la possibilità di concedere il diritto di voto a livello locale agli stranieri con permesso C.

Una votazione molto attesa si è tenuta anche nel canton Friburgo dove i cittadini di nove comuni erano chiamati a pronunciarsi sulla fusione per dar vita alla Grande Friburgo (con 75'000 abitanti sarebbe stata la terza città romanda). Il progetto è stato approvato in votazione consultiva solo in un terzo delle località: la città (sì con il 74,1%), Marly (57,1%) e Belfaux (56,9%).  I no hanno prevalso a Avry (60,5%), Corminboeuf (63,8%), Givisiez (66,5%), Granges-Paccot (85%), Matran (83,7%) e Villars-sur-Glâne (73,8%). La prossima seduta dell'Assemblea costitutiva dovrà stabilire quali conclusioni trarre. Non è escluso che la fusione possa avvenire a tre, ma si tratterebbe di una realtà con 49'500 abitanti e non 50'000 che rappresentano il quorum previsto dalla legge.

Red.MM/ARi

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